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giuseppe.moscato


Consenso alla donazione degli organi sulla Carta d’identità elettronica, i numeri in Provincia
Dai Comuni, Evidenza

Consenso alla donazione degli organi sulla Carta d’identità elettronica, i numeri in Provincia

Sono dieci i Comuni che in provincia di Agrigento che hanno attivato il rilascio della Carta d’Identità Elettronica. Il primo ad introdurla nel 2014 è stato il Comune di Canicattì, nell’anno 2016 vi hanno provveduto i Comuni di Campobello di Licata e Menfi. Nell’anno 2017 è toccato ai Comuni di Licata, Palma di Montechiaro e Sciacca, quindi quest’anno i Comuni di Agrigento, Naro, San Giovanni Gemini e Favara.

Tra le informazioni inserite all’interno della CIE c’è anche quella della volontà alla donazione degli organi. Una conquista per l’A.I.D.O., Associazione Italiana Donatori Organini, che da sempre si adopera per la promozione della donazione. Tra quanti, nei dieci comuni agrigentini hanno avuto rilasciata la Carta d’Identità Elettronica, alla data del 12 aprile 2018 (i dati sono del Centro Regionale Trapianti)  in 4.547 hanno espresso la loro dichiarazione, ma di questi in 2.784 hanno dato proprio consenso alla donazione, mentre i restanti 1.763 hanno, invece, manifestato opposizione.  Il consenso in termine percentuale è del 61,2% che ci deve comunque far pensare in positivo.  Si ha una forbice percentuale che va dal 98% di Campobello di Licata, il Comune in assoluto più sensibile alla donazione, per arrivare al 37% del Comune di Canicattì, dove c’è certamente ancora da lavorare per far penetrare la cultura della donazione. Scorrendo nei numeri troviamo Favara e Menfi con il 90,4% di consensi; quindi San Giovanni Gemini con il 81,1%. Segue Palma di Montechiaro con il 67,6%, Sciacca con il 66,1% e Agrigento con il 51,4%. Si fermano al 47,6% i “SI” alla donazione nel Comune di Naro, al 40% a Licata e, come dicevamo, solo al 37% a Canicattì  che su 1050 dichiarazioni registrate, solo in 388 hanno detto “SI” alla donazione.

AIDO carta identita elettronica“La bassa percentuale in alcuni Comuni non è un segnale negativo – ci dice Vincenzo Vella dell’AIDO di Favara – ma ci stimola ad aumentare il nostro impegno nel divulgare il grande valore della donazione. Con gli altri volontari stiamo portando avanti una serie di iniziative per diffondere e far conoscere la donazione negli aspetti legislativi, sociali e medici”.  “Siamo a disposizione degli Uffici comunali preposti al rilascio della Carta d’identità elettronica – ci dice il volontario AIDO Salvatore Urso – con i quali stiamo prendendo contatti per approfondire le tematiche e dare il nostro supporto ed aiuto per far capire a tutti i cittadini il grande valore del donare”.   Anche il Centro Regionale Trapianti di Palermo, che coordina e raccoglie tutti i consensi dei Comuni siciliani ha programmato una serie di incontri per far conoscere la nuova normativa ai cittadini che con il rilascio della Carta d’Identità Elettronica hanno la possibilità di dire “SI” e dare il proprio consenso al trapianto.


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16 aprile 2018

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giuseppe.moscato


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