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Edilizia scolastica, il 25% in Sicilia non a norma
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Edilizia scolastica, il 25% in Sicilia non a norma

Edilizia scolastica, il 25% in Sicilia non a norma, la Legge di stabilità mette a disposizione 850 milioni di euro nel triennio. La provincia di Agrigento non si faccia trovare impreparata.

“Stanziati 150 milioni euro per il 2018 per interventi di messa in sicurezza di edifici pubblici e scuole.

Beneficiari di questi contributi saranno gli Enti esclusi dal Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie dei Comuni capoluogo di Provincia”. Inizia così la nota stampa a firma di Maurizio Saia – Segretario Cisl, Salvatore Fanara – Segretario Cisl Scuola e di Franco Iudici – Segretario Filca Cisl.

“I Comuni – continuano i sindacalisti – dovranno presentare le loro richieste entro il 20 febbraio 2018 e la richiesta di finanziamento non potrà superare € 5.225.000, entro il 31 marzo si conoscerà l’assegnazione delle risorse ed i Comuni avranno l’obbligo di appaltare i lavori entro otto mesi dall’approvazione del finanziamento.

Sono già previsti nella legge di bilancio 2018 anche gli interventi per gli anni successivi e precisamente: 300 milioni per il 2019 e 400 milioni per il 2020.

Quindi si presenta una duplice e importante opportunità per le nostre amministrazioni pubbliche per garantire in primo luogo la sicurezza dei cittadini, docenti, lavoratori e studenti e per tutti coloro che hanno accesso agli edifici pubblici; in secondo luogo un rinnovato impulso all’edilizia e la creazione di opportunità di lavoro.

Per questo chiediamo agli Enti Locali di mobilitarsi per riuscire ad intercettare economie per la realizzazione di servizi e infrastrutture necessarie per lo sviluppo del territorio e sopperire ai pesanti tagli dei trasferimenti statali e superare le rigide regole imposte dal Patto di Stabilità.

La provincia di Agrigento non si faccia trovare impreparata”.


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12 gennaio 2018

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