Autore

Franco Pullara


Il contatore idrico è un obbligo, l’acqua h24 non è un diritto
Editoriale, Evidenza

Il contatore idrico è un obbligo, l’acqua h24 non è un diritto

E’ in atto una sorta di braccio di ferro tra l’Amministrazione comunale con i cittadini, da una parte, e Girgenti acque, dall’altra, sulla questione misuratore idrico.

Girgenti acque elenca leggi, regolamenti e sanzioni per dimostrare l’obbligatorietà della posa dei contatori. Devono essere installati, lo vuole la legge.

La legge! La legge garantisce agli italiani, Isole comprese, il diritto all’acqua, nella convenzione stipulata tra l’Ati e Girgenti acque è presente l’obbligo della fornitura continua. Per diverse ragioni e tantissime scuse l’acqua arriva nelle abitazioni, quando arriva. Turni di erogazioni per poche ore ogni, quattro, cinque, sette giorni e al verificarsi di guasti, cosa che accade spesso, si arriva anche a 15 giorni.

Benedetta la pace! Ma noi, oltre all’obbligo del contatore, abbiamo o non abbiamo il diritto all’acqua 24ore su 24ore?

Le turnazioni, oltre ad essere un significativo disagio e un’enorme umiliazione per la collettività, sono una spesa in più per le famiglie, perché il recipiente privato utilizzato per accumulare il prezioso liquido lo rende non potabile e bisogna ricorrere all’acquisto di acqua minerale. Mentre, non sta ne in cielo, ne in terra la scusa che l’acqua non può essere erogata continuamente poiché è insufficiente. Noi, favaresi abbiamo da decenni l’acqua 24 ore su 24, ci siamo attrezzati, con i recipienti privati. Ora, se l’abbiamo a sufficienza con le nostre vasche per quale maledetto motivo non potremmo averla sempre e continuamente dall’invaso comunale? Con un atto di resa incondizionata, i cittadini di Favara rinuncerebbero ai loro recipienti e Girgenti acque darebbe la fornitura continua, con l’installazione del misuratore.

Non può essere! Il diritto del cittadino può aspettare, l’utente deve continuare ad accumulare le “sue” riserve idriche, una vergogna, e comprare l’acqua minerale per essere certo, almeno crede, di bere acqua potabile.

Le associazioni a difesa dell’acqua pubblica e dei consumatori continuano a gridare che i misuratori conteggiano anche l’aria che si trova all’interno delle reti idriche proprio per l’assenza di una continua pressione idrica. Denunciano un fatto reale, che cosa resta nella rete idrica tra un turno e l’altro se non aria? E l’aria spinta dall’acqua del turno successivo da dove esce?

Girgenti acque deve assolvere ad un preciso obbligo quello dell’installazione dei contatori, mai al mondo i favaresi, come qualsiasi altri cittadini, si opporrebbero se intravedessero nello strumento un qualsiasi beneficio, meglio, se la famiglia media formata da quattro persone e con un reddito di mille euro al mese, lo vedrebbe come un beneficio. Ma sanno benissimo che non sarà così.

Come finirà? Non ci vuole la sfera magica per leggere il futuro della vicenda. Girgenti acque installerà i contatori, aumenterà la platea dell’utenza che non pagherà le bollette, chi paga pagherà sempre con maggiori costi, la legge sarà considerata dai locali un danno e non un beneficio e il diritto un qualcosa che non ci appartiene. E come se si percorresse una strada piena di segnaletica di obblighi di andare a sinistra e a destra senza mai incontrare un diritto di precedenza.


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12 gennaio 2018

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Franco Pullara


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