Autore

Franco Pullara


Il rischio è la chiusura
Editoriale, Evidenza

Il rischio è la chiusura

Dopo il boom degli ultimi anni che hanno visto il nascere di diverse attività nel settore alberghiero e della ristorazione con notevoli investimenti da parte di giovani che hanno creduto nella nuova economia della città sotto la spinta della Farm, adesso si rischia la chiusura per la, quasi, assoluta mancanza di regole.

Il condominio ha bisogno di regole e, di più, del rispetto delle stesse, viceversa è il disastro. Favara è una sorta di grande condominio dove parecchi condomini non pagano le “quote” e non rispettano le regole condominiali. Sono perfettamente consapevole della gravità della denuncia giornalistica e me ne assumo tutte le responsabilità. In una città normale, cinque minuti dopo la pubblicazione dell’articolo mi sarebbe chiesto conto e ragione sulle mie affermazioni.  A Favara, non mi faccio del bene a parlarne, ché disturbo il vespaio e non mi faccio gli affari miei. Mi fanno compagnia tutti coloro che credono in una Favara vivibile.

Torniamo all’abusivismo, all’assenza di controlli e alla mancata conoscenza sulla reale situazione finanziaria del Comune. Tre fattori, badate bene, che al momento frenano l’economia e che rischiano di strozzarla nel prossimo futuro.

La concorrenza è un fattore positivo, quando è leale. Offre al cliente un ventaglio di offerte e richiama altra e nuova clientela. L’abusivismo è la principale forma di concorrenza sleale che, inesorabilmente, strozza l’investitore onesto. Il cliente dal canto suo fa la differenza sul costo del prodotto e non sta a preoccuparsi sulle ragioni del minor costo. Acquistiamo dove paghiamo di meno e l’abusivo è in grado, non pagando le tasse, di offrirci il prodotto a minor costo. Ci guadagna il consumatore? In realtà ci perdiamo tutti, per la semplice ragione che alla fine della fiera i soldi per coprire le spese “condominiali” dovranno risultare, quindi pagheremo in diverso modo quello che abbiamo risparmiato acquistando dall’abusivo.

Caliamo l’esempio su Favara. L’ambulante che non paga l’occupazione del suolo pubblico e le altre tasse, danneggia i suoi colleghi virtuosi e i commercianti a posto fisso che difficilmente possono evadere. Nello stesso tempo danneggiano le casse comunali che dovranno essere compensate con un maggiore esborso da parte dei cittadini, che, a loro volta, già pagano lo stipendio ai controllori che non controllano. I buchi devono essere coperti e i danni sono quantu i grannuli. E di esempi ne potremmo fare a centinaia.

Per non farla lunga passiamo all’ultimo aspetto sulle mancate notizie del nostro caro ammalato: le casse comunali.

C’è una proposta di bilancio equilibrato approvata dalla Giunta e attualmente all’esame del Collegio dei revisori del conto. Nulla conosciamo sullo strumento finanziario. Si è parlato del cittadino in giunta eppure sull’importante argomento non ci sono notizie. Intanto, il Comune è in dissesto e i commissari sono al lavoro.

Non conosciamo i risultati dell’amministrazione nella lotta all’evasione fiscale e di conseguenza nulla sappiamo su eventuali maggiori introiti.

Ora con gli attuali chiari di Luna, chi avrebbe voglia di investire a Favara? Quali sono le condizioni di serenità per chi ha già investito a Favara?

6 dicembre 2017

Autore

Franco Pullara


Lascia un commento