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giuseppe.moscato


L’Università di Palermo apre le porte ai bambini, protagonisti di un convegno sul recupero del dialetto
Scuola, Terza Pagina

L’Università di Palermo apre le porte ai bambini, protagonisti di un convegno sul recupero del dialetto

I bambini del coro delle classi quinte del Plesso Raffaello Lambruschini di Palermo, mercoledi 18 aprile alle ore 11 presenteranno un repertorio condannato dannatamente all’oblio nell’ambito del Convegno “Educazione Linguistica e Patrimonio Linguistico Regionale”. Accompagnati alla fisarmonica dal Maestro Giuseppe Maurizio Piscopo e al mandolino dal Maestro Nino Nobile, i piccoli artisti proporranno un repertorio di ninne nanne, canti fanciulleschi, serenate e suonate dei barbieri e musiche intorno al mondo.

Piscopo e bambini UniversitàSaranno i bambini a suonare la tamorra e  i tamburelli, un’esperienza già vissuta presso gli studi della Rai nell’ambito della Campagna sul recupero del dialetto nelle scuole. I bambini saranno accompagnati dalle maestre Pia Curto ed Ermida Richiusa del plesso R. Lambruschini e presentati dal Preside della scuola Marconi Claudio Leto. A questo importante convegno organizzato dall’Università di Palermo, facoltà di Lettere che apre le sue porte anche ai bambini interverranno: Leonardo Samonà, direttore del Dipartimento scienze umanistiche; Giovanni Ruffino, presidente del Cetro studi filologici siciliani; Marina Castiglione, responsabile della Collana “Lingue e culture in Sicilia”; Luisa Amenta, segretaria regionale della Giscel in Sicilia. Saranno presenti il professore Roberto La Galla, la professoressa Cristina Lavinio dell’Università di Cagliari, Iride Valenti che presenterà la collana “Lingue e culture in Sicilia”. Ed ancora Vanessa Roghi dell’Università la Sapienza di Roma, Giovanna Alfonzetti dell’Università di Catania e Roberto Sottile dell’Università di Palermo.

Piscopo e bambini a buongiorno regione“Per i bambini di quinta, che tra un mese lasceranno la scuola elementare, questa esperienza resta unica al mondo – ci dice con soddisfazione Maurizio Piscopo – entrare 10 anni prima nella sede dell’Università dove saranno formate le nuove generazioni sarà un’esperienza che non dimenticheranno mai. Parteciperanno molti bambini, incuriositi da questa esperienza, gli studenti e le scuole della città. Questa importante esperienza per il recupero e la valorizzazzione della lingua siciliana sarà seguita con attenzione dalla stampa nazionale”.

I bambini nella foto sono: Virginia Barrale tamorra, Eleonora Galioto tamburello, Gabriele Lo Iacono tamburello, Manuel Meli tamburello, Chiara Motisi piatti della banda.


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16 aprile 2018

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giuseppe.moscato


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