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Nobile: Al primo posto lavoro, sanità, redditi da salvaguardare
Politica

Nobile: Al primo posto lavoro, sanità, redditi da salvaguardare

Giuseppe Nobile 

La kermesse elettorale che stiamo vivendo pone sul tavolo delle principali questioni da risolvere temi di primaria importanza come lavoro, sanità, redditi da salvaguardare.

Nella programmazione degli obiettivi ognuno di questi temi ha una rilevanza primaria ed un peso specifico importantissimo nella vita attuale e nello sviluppo di questo paese in quanto riguardano ognuno di noi e le nostre famiglie. Assumersi l’onere di rappresentare un territorio equivale a  perseguire ognuno di questi obiettivi in maniera sistematica facendo del loro raggiungimento il fine principale del compito assegnato a chi sarà delegato dal popolo.

Uno dei temi che mi preme sottolineare, al di là degli slogan e dei proclami, che ogni candidato di ogni schieramento propone agli elettori è l’importanza di esercitare il diritto/dovere al voto: l’importanza storica del primario strumento democratico che la Costituzione ci ha consegnato è stata, nel recente passato, superata dalla sfiducia e dalla riluttanza di moti cittadini a recarsi alle urne, l’astensionismo è diventato uno dei principali ostacoli da superare in ogni tipo di competizione elettorale.

L’ultimo appuntamento che ha chiamato i siciliani al voto, durante le regionali dello scorso novembre, ci ha consegnato un dato allarmante: più della metà degli aventi diritto ha deciso di non votare, il 53,4 dei siciliani hanno ritenuto che il loro voto non fosse utile, necessario e determinante per la costruzione della squadra di governo isolano. Il dato, letto in ogni sua sfaccettatura ,è al contempo grave e preoccupante:  oltre che ad una profonda sfiducia nelle istituzioni e nella classe politica si accompagna la triste consapevolezza che l’apporto personale di ogni cittadino sia da considerare come un semplice dovere civico spogliato della veste decisionale che riveste.

Il diritto/dovere al voto rappresenta  il mezzo principale con cui ogni cittadino partecipa attivamente al processo politico e decisionale che disegna il futuro del nostro paese; non è soltanto un numero, un semplice dato statistico che si aggiunge a tanti altri ma, nel suo piccolo rappresenta uno dei tasselli fondamentali che disegnano la vita e lo sviluppo futuro di questa nazione.

Il 4 marzo prossimo, vorrei sottolineare, non sarà soltanto la data che segnerà l’inizio di una nuova legislatura  ma accanto a questa,l’inizio di un nuovo momento storico della storia nazionale ed anche personale di ogni cittadino italiano; abbiamo, dunque, tutti noi, e mi rivolgo ai giovani in particolare, l’importante compito di contribuire a questo sviluppo ed a questo nuovo futuro: non è assolutamente vero che votare è inutile, il voto di ognuno di noi è  carico di significati poiché, insieme a tanti altri, contribuirà a decidere cosa vogliamo per la nostra terra e a quali persone, rappresentate dalle compagini politiche, intendiamo assegnare questo compito.

Invito dunque i miei sostenitori e non soltanto loro a soffermarsi sull’utilità, anzi sulla fondamentale rilevanza, che riveste ogni singolo voto; è necessario e non soltanto utile che ogni cittadino contribuisca con la propria decisione di voto alla vita politica e sociale di questo paese; è assolutamente giusto e necessario che ognuno di noi, come uomini e donne, che vivono in questa nazione si assumano la responsabilità di decidere quali persone e quali ideologie dovranno essere chiamate a guidare il governo nazionale per i prossimi cinque anni.

 


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13 febbraio 2018

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