Oltre alla locazione, il Comune dovrà pagare ai Padri vocazionisti anche i danni – SiciliaOnPress

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Franco Pullara


Oltre alla locazione, il Comune dovrà pagare ai Padri vocazionisti anche i danni
Editoriale, Evidenza

Oltre alla locazione, il Comune dovrà pagare ai Padri vocazionisti anche i danni

Nell’immaginario e solo nell’immaginario il Comune di Favara ha liberato i locali e cessato il canone di locazione.

In realtà ad oggi non c’è un verbale di consegna dei locali firmato dalle parti. Eppure i favaresi sono testimoni del trasferimento degli uffici iniziati nei primi mesi del 2017 e conclusi, almeno nell’immaginario, nel mese di Giugno dello stesso anno.

portone interno rottoOvviamente, senza la firma del verbale di consegna, l’amministrazione comunale è obbligata a pagare il canone di locazione di circa 46mila euro all’anno. Non solo. I Padri vocazionisti si preparerebbero a chiedere il risarcimento dei danni procurati ai locali.  Porte sfondate e divelte, pavimentazione in alcune parti rotta, buchi nei muri e l’elenco è lungo. Mentre fino a qualche settimana fa, continuava il trasloco di faldoni e mobili d’ufficio lasciati durante il trasferimento iniziato l’anno scorso. Come se fossero scappati dal fuoco nemico, i dati sensibili dei cittadini e i mobili sono stati abbandonati nei locali di Piazza Don Giustino.DSC_0664

Torniamo ai danni, la loro quantificazione, noi giornalisti siamo scueti e cerchiamo le notizie, ammonterebbero per i locali di Via Roma a circa 85mila euro, per quelli di Piazza Don Giustino non essendo avvenuta la consegna non c’è una stima vera e propria, ma supererebbe di gran lunga quella di Via Roma. Si attesterebbe comunque intorno ai 200mila euro.

sala consiliareNel mese di ottobre scorso è avvenuto un tentativo di consegna dei locali con verbale negativo, nel senso che la proprietà ha riscontrato l’immobile ancora occupato da suppellettili e documenti.

Senza farsi illusioni e restando con i piedi per terra, i favaresi dovranno pagare i danni perché i locali dovevano essere consegnati così come sono stati ricevuti, e dovranno pagare la locazione fino alla consegna. Questo è il dramma, con i presupposti che la vicenda finisca nelle aule di Tribunale, quando a pagare saranno sempre i cittadini, adesso, tra dieci anni o tra venti.

Cosa fare? Intanto vorremmo conoscere i particolari dei fatti dalla voce diretta dell’amministrazione comunale. Conoscere i motivi del ritardo e i responsabili, cioè di quelli che giocano con le tasche dei contribuenti. Dovremmo anche affrontare la questione per risolverla nel migliore dei modi, tutti insieme amministrazione, consiglio comunale e cittadini. Dobbiamo pagare la locazione e i danni al proprietario che è la Società delle Divine Vocazioni che ha ricevuto il bene dalla Curia per un lascito della famiglia Giudice, poi con i finanziamenti pubblici hanno realizzato l’immobile per migliaia di metri quadrati destinati a scopo sociale, alla gioventù di Favara. Una parte dei locali da oltre trent’anni sono stati locati all’amministrazione comunale. In pratica, il pubblico ha realizzato i locali che ha affittato al pubblico. Cose della nostra Italia e della nostra Regione ai tempi delle spese allegre. Questo non giustifica per nulla gli atti di squisito vandalismo arrecati all’immobile, ma un maggior dialogo per il migliore accordo tra le parti si potrebbe tentare.

Del resto, il Comune è in dissesto finanziario e ai cittadini, al di là della loro capacità di reddito, si sta chiedendo il massimo.


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6 giugno 2018

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Franco Pullara


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