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Rifondazione comunista: Si è costretti ad usare l’acqua con il contagocce, eppure si paga a peso d’oro
Dai Comuni

Rifondazione comunista: Si è costretti ad usare l’acqua con il contagocce, eppure si paga a peso d’oro

La segretaria di circolo Francesca Palumbo
Dopo 13 interminabili giorni è arrivata l’acqua corrente ed i Favaresi hanno tirano finalmente un sospiro si sollievo.
Oggi, come in passato, abbiamo turni di erogazione idrica degni di un paese da terzo mondo…si vive con l’ansia perenne che le scorte d’acqua finiscano prima del prossimo turno di erogazione.
Si è costretti ad usare l’acqua con il contagocce, eppure la si paga a peso d’oro.
Il cittadino percepisce, a ragione, tutto questo come un sopruso e nei fatti costituisce un grave inadempimento del gestore idrico.
In tutto ciò le istituzioni che fanno?
Pure le pietre sanno bene che l’attuale giunta in campagna elettorale proclamava l’immediata rescissione del contratto con il gestore privato.
A distanza di oltre un anno dall’insediamento cosa è stato fatto?
L’amministrazione e la maggioranza grillina affermano che le loro parole sono state travisate e che loro nulla possono fare in quanto la rescissione del contratto è di esclusiva competenza dell’ATI idrico.
Ma il Comune di Favara nella sua qualità di membro dell’ATI cosa ha fatto all’interno di detto organismo in questa senso?
Le associazioni tempo fa avevano chiesto la raccolta e la trasmissione di tutte le istanze degli utenti e delle segnalazioni di disservizi all’ATI; il Comune di Favara si era impegnato a trasmetterle entro il 30 settembre.
Alla data del 30 settembre, però, non vi era alcuna notizia dell’avvenuta trasmissione di questa documentazione.
Nella viva speranza che sia stata trasmessa successivamente o che sia in procinto di essere trasmessa ci si chiede se la giunta grillina, al di là dei proclami e delle ormai scontate quanto inefficaci diffide, abbia fatto davvero tutto quanto fosse in suo potere e dovere fare.
Nell’attesa non sapendo più che pesci prendere (e casualmente a soli 25 giorni dalle elezioni regionali) si sono improvvisati rivoluzionari organizzando in fretta e furia un sit-in di protesta davanti la sede di Girgenti Acque; sit- in poi non svoltosi per permessi non richiesti nei termini previsti.
Così come non ci si improvvisa amministratori, non ci si può improvvisare rivoluzionari… una volta c’erano i partiti di lotta e di governo ora ci sono i movimenti né di lotta, né di governo!
L’unico dato di fatto certo è che i cittadini continuano a patire carenza di acqua e disservizi senza che nessuno agisca concretamente a tutela dei loro diritti.
12 ottobre 2017

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