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Una Parola per tutti… Proprio per tutti!
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Una Parola per tutti… Proprio per tutti!

Dal Vangelo secondo Marco In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé». Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni». Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro». Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».

 

Il Vangelo di questa domenica calza proprio a pennello in un periodo come l’attuale caratterizzato dai proclami, gli insulti, le minacce di morte…  Ecco il Vangelo ci offre la soluzione al grande problema di oggi: accettare la diversità.

L’opera  di Gesù sconvolge la mentalità di chi non accetta che qualcuno possa fare o essere qualcosa di diverso.  Gesù fa a pugni con la mentalità degli scribi è uno che insegna la Parola di Dio ma che si fa toccare dagli impuri, dagli emarginati, si fa lavare i piedi da una prostituta, mangia con i pubblicani che non rispettano la tradizione…

Uno così diverso da chi detiene la “verità” e non osserva la “regola” del “si è fatto sempre così” ha un demonio in corpo, é fuori di testa.

E si, è proprio fuori.

Si, Gesù è uno che è fuori dal modo di pensare che abbiamo noi uomini, Lui non specula, non ricava benefici economici da quello che compie, ma si spende per ogni fratello della sua terra come per i pagani.  Ci invita ad essere suoi genitori, suoi fratelli, e sue sorelle. Ci vuole liberamente coinvolgere nel suo annuncio di salvezza ma tutti proprio tutti.

Il cambiamento di mentalità che Gesù vuole per ogni cristiano è conseguenza di un ascolto libero e sincero della sua Parola. Chi ascolta la sua Parola non può rimanere inerme davanti a tante ingiustizie, la Parola di Dio è rivoluzionaria, la fede cristiana è per sua natura trasgressiva! non ama la normalità e rompe gli equilibri consolidati: ama il tuo nemico, chi ti da uno schiaffo porgi l’altra guancia, accogli lo straniero, perdona chi ti percuote …

“E’ fuori di sé”. Una frase che si ripete ogni volta qualcuno di noi esce dalla massa che ama “il non muovere la quiete dell’acqua” assoggettandosi così al malessere e va controcorrente. Quante volte io stesso mi sono sentito investire da questa frase, ogni volta non accetto ingiustizie o illegalità o che esprimo apertamente un’opinione che stride con la logica umana.

Il rifiuto dell’azione di Dio operante nella persona di Gesù, costituisce un vero e proprio insulto alla potenza di Dio; il peccato contro lo Spirito Santo non può essere perdonato, non perché sia più grave di tutti gli altri peccati, ma perché rappresenta la mancanza totale della fede, la rinuncia a convertirsi e dunque l’inutilità del perdono…

L’arroganza e la pretesa autosufficienza del potere – di ogni potere! – non sono mai così funeste come quando si ostinano a voler evitare il confronto con Dio, misconoscendo la Sua azione nella storia, rifugiandosi dietro il comodo alibi di chi vorrebbe coprire i segni della presenza di Dio con il sospetto dell’irrazionale, del fideismo, della superstizione, della pazzia…

Oggi parlare di accoglienza dell’immigrato o del gay o di qualsiasi altro fratello o sorella che la pensa diversamente da me è da pazzi, è essere buonisti…essere immorali. Accettare l’altro con le sue idee non significa condividerlo, si può volere bene senza condividere il suo stato, il suo pensiero ma semplicemente rispettarlo.  Non possiamo alzare i muri, non possiamo odiare semplicemente perché l’altro ha un credo o un colore della pelle diverso dal mio. E basta col fare dell’erba tutto un fascio. L’ho ripeterò sino alla nausea il cambiamento viene da una mentalità che si conforma a Cristo Gesù.

Vi lascio con un pensiero di San Giovanni Paolo II

“Nel nome del rispetto dei diritti umani, – afferma – nel nome della libertà, uguaglianza e fraternità, nel nome della solidarietà interumana e dell’amore grido: “Non abbiate paura, aprite le porte a Cristo!…Non sarà che dopo la caduta di un muro, quello visibile, ve ne sia un altro, quello invisibile, che continua a dividere il nostro continente, il muro che passa attraverso il cuore degli uomini? E’ un muro fatto di paura e di aggressività, di mancanza di comprensione per gli uomini di diversa origine, di diverso colore della pelle, è il muro dell’egoismo politico ed economico, dell’affievolimento della sensibilità riguardo al valore della vita umana e alla dignità di ogni uomo. Non ci sarà l’unità dell’Europa fino a che essa non si fonderà nell’unità dello “spirito”. 

Ed oggi è davvero l’ora del coraggio: coraggio di “tirarsi fuori dal malessere della massa” che è una palude che inghiottisce senza più restituirti alla vita, e seguire, annunziare la Verità: ancora più non frenare le mani ed i piedi nella corsa verso chi soffre, chiunque esso sia, lasciando magari sul posto della carità, anche la propria fama, la propria carriera, il proprio profitto, sentendosi gridare dietro le spalle: “E’ fuori di sé”. Come Gesù. Come i santi di cui il mondo ha bisogno.”

Predichiamo Cristo, piuttosto! Il tempo a disposizione è così poco… se ancora lo sprechiamo a parlare di ciò che Cristo non è…

Buona Domenica

 


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9 giugno 2018

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Fra Pe


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