Autore

Franco Pullara


A Favara continua il pericoloso fenomeno dei liquami in libera uscita
Dai Comuni, Evidenza

A Favara continua il pericoloso fenomeno dei liquami in libera uscita

Favara – Riparato recentemente il tratto di Via delle Muse, dove per oltre un anno si sono dispersi liquidi fognari, a pochi metri di distanza un altro cedimento della condotta continua a inquinare almeno dallo scorso 17 novembre, data degli scatti pubblicati.

muse 2 verticaleAttenzione alle date. In un nostro articolo del 18 Luglio 2018 abbiamo scritto che avrebbero dovuto mettere  una targa ricordo in Via delle Muse “Novembre 2017 – Luglio 2018, si lottò dura battaglia contro il fetore”.

Una battaglia è bene ricordare vinta grazie all’intervento del S.Ten Giovanni Casamassima comandante dei Carabinieri di Favara che chiese l’intervento dell’Arpa. L’agenzia reginale intervenne e verificò l’inquinamento dell’ambiente per la dispersine di liquami.

Diciamo che un po’ di merito si può attribuire anche alla stampa tutta che quasi quotidianamente denunciava i ritardi nella riparazione, che in una città normale dovevano essere eseguiti celermente per salvaguardare la salute pubblica.

Dopo l’intervento dei Carabinieri, tutto, manco a dirlo, ha assunto la giusta velocità.

Adesso, la problematica si ripresenta pochi metri più a valle. Da questamuse verticale condotta transita, meglio dire, dovrebbe transitare il 70 per cento delle fogne cittadine.

Le foto pubblicate sono datate, dicevamo, 17 Novembre 2018, tre mesi fa. E in tre mesi non abbiamo notizie di interventi del gestore del servizio idrico integrato e tantomeno di azioni poste in essere dall’amministrazione comunale.

A tal proposito, vero è che responsabile del servizio è Girgenti acque, ma è pur vero che il primo responsabile della salute pubblica è il sindaco della città.

Ad ogni modo, oggi c’è la denuncia giornalistica, dal canto nostro, restiamo in attesa di repliche da parte degli interessati attori sui danni all’ambiente e alla salute pubblica, nel frattempo abbiamo gridato un allarme gravissimo su fatti che mettono a forte rischio la salute pubblica.


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6 febbraio 2019

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Franco Pullara


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