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A quattro anni suonava già il violino, intervista a Riccardo Porrovecchio
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A quattro anni suonava già il violino, intervista a Riccardo Porrovecchio

Giuseppe Maurizio Piscopo

                                                                                                                                                                Foto di Rosellina Garbo

Incontriamo Riccardo Porrovecchio giovane musicista di 20 anni che ha iniziato a studiare il violino a quattro anni sotto la guida del Maestro Luigi Rocca . All’età di 11 anni si è esibito per la prima volta in pubblico, presso il Teatro Politeama. Nel luglio 2017 ha conseguito il Diploma di violino presso il Conservatorio V. Bellini di Palermo con il Foto Riccardo Porrovecchio 3 foto di (1)massimo dei voti, lodi e menzione. Ha partecipato come allievo effettivo a diverse masterclass  con i violinisti Zakhar Bron, Maurizio Sciarretta, Simone Bernardini, Boris Belkin, Alexander Trostyanskiy, Stefano Pagliani, Alvaro Parra,  Fedor Rudin. E’ vincitore di primi premi in numerose competizioni nazionali e internazionali. Nel 2016 la Fondazione Teatro Biondo di Palermo gli ha assegnato una borsa di studio per meriti artistici. Nel 2017 è stato invitato ad esibirsi nel Concerto inaugurale de “La Follia di  Alessandro Scarlatti al Conservatorio di Palermo, per il 400° anniversario della fondazione dell’Istituto. Nel 2017 e 2018 si è esibito nella Repubblica Ceca con la West Bohemian Symphony Orchestra diretta da Martin Peschik e in duo presso l’Auditorium Rai di Palermo e ad Isnello eseguendo musiche di Mozart, Cajkovshij, Bach, Ysaie, Milstein, Debussy, Paganini, Brahms.

Ricordi quando hai suonato la prima volta?

All’asilo. Eravamo all’aperto,mia mamma mi accompagnava al pianoforte e il pubblico rideva perché mentre suonavo continuavo a sbadigliare…

Quando nasce la tua passione e il desiderio di suonare?

Una domenica mattina assistevo a dei concerti televisivi trasmessi dalla Rai, ascoltavo con attenzione, ero quasi rapito dalla magia di quel concerto, in quel momento avrei voluto essere con i musicisti. Mio zio mi regalò un violino giocattolo e da lì passammo a quello vero un violino molto piccolo. Da qui inizia la mia avventura nel mondo della musica.

Esistono molti strumenti musicali ma la tua scelta è caduta sul violino, come mai?

Il suono del violino è particolarmente dolce e nello stesso tempo si presta a grandi virtuosismi e ad una vasta gamma di repertori.

Cosa volevi fare da grande?

Da grande sognavo di fare il musicista.

Tu sei stato un bambino felice? Secondo te i bambini di oggi sono felici?

Ero un bambino felice. Tutti i bambini quando sono piccoli sono felici.

Cosa pensi quando sei in Teatro, puoi provare a descrivere cosa succede nella tua mente prima di andare in scena?

Cerco di astrarmi, cerco di non pensare al pubblico giudicante, cerco in tutti i modi di creare un legame con il pubblico, un legame fondamentale. Si ha sempre la paura di sbagliare. Provo a raccontare una storia e cerco di avere il pubblico con me.

Quante ore al giorno dedichi allo studio della musica?

Dalle 3 alle 7 ore di studio, poi dipende dalle giornate.

Quando ha influito la tua famiglia nelle tue scelte artistiche?

La mia famiglia mi ha sempre sostenuto e incoraggiato lasciandomi libero nelle scelte.

Puoi dare una definizione della Musica?

La musica è un linguaggio universale ma è allo stesso tempo magia. La magia è qualcosa che ti stupisce, che ti incanta e che ti lascia senza parole. Solo la musica riesce a far questo.

Cosa ti manca della Sicilia quando sei lontano per ragioni di studio?

Mi manca la famiglia, gli amici, il cibo, il sole, il mare. Direi queste sono le cose più importanti che mi mancano.

Quali sono i tuoi musicisti di riferimento?

Maxim Vengerov, Salvatore Accardo, David Oistrakh, Itzhak Perlman, Julia Fischer.

Sei consapevole che un violinista affermato è sempre pronto con la valigia, (come il vigile del fuoco© rosellina garbo. All rights reserved. che deve spegnere un incendio e che dorme vestito) a differenza del musicista che pranza al ristorante e ogni sera dorme in un albergo diverso, lontano da moglie e figli per lunghi periodi?

Si ne sono consapevole ma fino a quando non accadrà, non mi preoccupa.

Cosa stai studiando in questo periodo?

Devo iniziare a studiare il 1° Concerto di Prokofiev.

Hai mai composto delle musiche?

Si, sto componendo un brano con un mio amico Federico Rudiger dal titolo: Memory un brano per pianoforte.

La bellezza e la musica riusciranno a salvare il nostro mondo?

Sono d’accordo. Si dovrebbero avvicinare i bambini alla bellezza e alla musica educandoli all’ascolto sin da piccoli. La musica nella vita di ogni bambino riuscirebbe a cambiare la società.

Che cos’è la bellezza nella musica?

E’ la capacità di rimanere stupiti senza accorgersene. E’ la capacità di suscitare diverse emozioni nell’ascoltatore.

E’ vero che gli Artisti sono i benefattori dell’umanità?

I veri Artisti assolutamente si.

Cosa non hanno capito gli uomini dell’amore?

E’ un problema che ha le sue radici nella cultura. Molte responsabilità sono dei genitori e della scuola che dovrebbe intervenire e educare i giovani al rispetto delle donne e di tutta la società. E’ un problema culturale.

Parafrasando Nicola Piovani che ha scritto un libro dal titolo: La musica è pericolosa, puoi commentare questa frase del regista Federico Fellini?

La musica è pericolosa in un regime totalitario. Per chi vuole un popolo ignorante, come  è pericolosa la libertà di espressione per le persone che non hanno a cuore il bene del prossimo.

Cosa provi quando ritiri un premio per la tua attività musicale?

Sicuramente provo gioia e felicità. Ma un premio si limita a rimanere solo un premio. Forse fa crescere l’impegno che ci vuole per raggiungerlo.

Dove studi attualmente?

 Presso la Hochscule Fur Musik Und Dorstellende Kunst di Mannheim con il M° Dora Bratchkova. Frequento anche il Corso di alto perfezionamento di violino presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma con il M° Sonig  Tchakerian.

Chi sono stati i tuoi maestri?

Ho iniziato con il M° Luigi Rocca che mi ha fatto conoscere e studiare con il M° Maurizio Sciarretta. Loro sono stati i miei primi maestri e sento di ringraziarli con tutto il cuore, ma molto importanti per la mia formazione culturale e musicale sono stati anche Salvatore Accardo, Zakhar Bron e i maestri con i quali studio adesso  Dora Bratchkova e Soning Tchakerian.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Completare i miei studi in Germania con l’insegnante con la quale ho studiato finora in Conservatorio Dora Bratchkova. Credo che resterò ancora in Germania per un po’ di tempo. Mi piacerebbe fare il solista, insegnare e non escludo la direzione d’orchestra.

Foto di Rosellina Garbo


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28 dicembre 2018

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