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FRANCAMENTE, old_Politica, Sicilia

“ASSOFOR fa il punto sulle tre Filiere della Formazione professionale”

assoforIl settore della Formazione professionale attraversa un momento difficilissimo per la necessità di interventi capaci di definire le questioni ancora aperte e di rispondere efficacemente al crescente senso di smarrimento e alla forte tensione che vivono gli Operatori.

ASSOFOR, Associazione di categoria che rappresenta circa sessanta Enti di formazione professionale accreditati presso la Regione Siciliana, -tramite il suo Presidente Antonio Oliveri- desidera portare a conoscenza dell’opinione pubblica, in linea con quanto espresso dalle altre Associazioni datoriali, uno stato di cose non più sostenibile, né socialmente, né economicamente.

Il parziale rispetto a tutt’oggi degli impegni assunti con l’Accordo del 7 giugno 2013 tra Governo regionale e Parti sociali, che avrebbe dovuto portare -entro il predetto mese- alla erogazione di tutte le anticipazioni in arretrato sia per la Formazione superiore (P.R.O.F., poi Avviso 20), che per l’Obbligo formativo (O.I.F.) e per i Servizi formativi (Sportelli multifunzionali), sta determinando l’imminente incapacità degli Enti di corrispondere quanto dovuto al personale, agli allievi e ai fornitori.

Il Governo regionale ha comunicato il 6 Agosto all’ARS di avere adibito un rilevantissimo numero di funzionari incaricati di portare a termine le procedure di erogazione. Non serve riferire la cifra resa nota. Sarebbe più credibile -al punto in cui siamo- rendere di dominio pubblico, per ciascuna delle tre filiere, i nomi e cognomi di questi funzionari, se e per quali ragioni in questi mesi vi sono state significative disfunzioni nell’erogazione del servizio, quando questo lavoro verrà terminato. Le procedure burocratiche sono state semplificate?

Da più parti si racconta della impossibilità da luglio di mettersi in contatto con chi opera presso i nuovi locali dell’Assessorato alla I. e F.P. perché le linee non sarebbero state attivate, delle difficoltà logistiche, di corridoi e stanze ingombrati da pratiche e scatoli di cartone, insomma, di una situazione caotica e di luoghi di lavoro non ancora efficienti. Vorremmo sapere se si è ritornati alla normalità.

Per ben cinque annualità nell’Obbligo Formativo (O.I.F. dal 2007-08, praticamente dall’inizio), tre nella Formazione superiore (P.R.O.F. e Avviso 20) e altrettante negli Interventi Formativi (Sportelli multifunzionali), non si è concluso l’iter lungo e tortuoso di Rendicontazione che avrebbe dovuto portare:

1. allo svincolo delle polizze fideiussorie, per le quali gli Enti continuano -da allora- a corrispondere ancora “a proprie spese” rinnovi “non più imputabili” nei progetti;

2. alla erogazione del Saldo, per un importo fino al 20% del finanziamento decretato per ciascun anno formativo.

Un danno economico e mancati introiti di enorme portata, che si accumulano, di anno in anno, e appesantiscono lo stato di deficit e incertezza degli Enti, e -di conseguenza- dei lavoratori e dell’indotto, che è vastissimo e sottovalutato.

Una situazione di drammaticità prossima al tracollo finanziario e quindi alla dichiarazione dello stato di crisi dell’intero settore, con ricaduta di effetti sull’economia isolana, per cause che non riteniamo ascrivibili alla condotta delle Istituzioni formative.

Questo non significa che gli Enti, come tutti gli attori del Sistema F.P., non hanno commesso errori, anzi. Chi potrebbe negarlo. Al Governo in carica, inoltre, si possono realmente addebitare responsabilità a partire dal suo insediamento. Tuttavia, giacché l’Esecutivo si è assunto l’onere di intervenire ponendosi alla guida di questa Regione, avvertiamo doverosamente che il rodaggio si è ampiamente concluso.

L’Assessore Scilabra ha raccolto l’invito di ASSOFOR assumendo in II e V commissione all’ARS l’impegno rilevante di accendere i riflettori sulle rendicontazioni. Verrà infatti attivato un Tavolo tecnico che parta dalla filiera che riteniamo più in difficoltà, tra l’altro gravata da talune prescrizioni unanimemente ritenute pregiudizievoli e applicate con efficacia retroattiva, cioè ad attività concluse. Norme diametralmente all’opposto rispetto alla corretta prassi consolidata da decenni praticata dall’Amministrazione, tenendo conto delle caratteristiche del sistema e degli enti.

Raramente ci si occupa di quest’aspetto. Si pensa a quanto, come e in che tempi spendere le risorse pubbliche. Se l’Amministrazione non riesce a chiudere un progetto, più progetti, per diverse annualità, oltre al pregiudizio economico che arreca alla collettività per non potere ad esempio liberare e riassegnare le economie e i residui ad altri progetti (vedi -di seguito- la vicenda degli Sportelli), determina incertezza sulle regole, non essendo mai state applicate, quindi sulla pena, ove necessaria, e favorisce il proliferare di fenomeni d’illegalità o anche solo di pratiche ritenute non corrette.

Rivolgiamo alla Dirigente Generale Corsello la richiesta di convocarci e, anche alla luce di un prevedibile riassetto dei Centri per l’Impiego, ci permettiamo di suggerire di costituire una Task Force -che riteniamo già capace ad operare a livello provinciale- per smaltire i rendiconti arretrati. Sarà una coincidenza, ma è da quando non sono più stati affidati agli Uffici Periferici dell’Amministrazione, essendo questi passati alla competenza di altro Assessorato, che si è via via accumulato questo enorme ritardo. Ci vogliono uomini a ciò dedicati e un intenso lavoro che vada oltre il disbrigo degli affari correnti.

Purtoppo anche la Programmazione ha rallentato il passo, che determinerà, di fatto, il blocco delle attività in tutte e tre le filiere della Formazione professionale. La nostra preoccupazione è forte.

In sintonia con quanto da altre Associazioni datoriali fatto osservare, l’iter di valutazione e finanziamento del secondo anno dell’ex avviso 20 -ora comunemente detto “Piano Giovani”- non lascia prevedere tempi rapidi, nonostante la stragrande maggioranza delle attività del primo anno e quindi delle relative risorse finanziarie impegnabili, si siano concluse ed esaurite già a Giugno. Vanno emanate prima possibile direttive che consentano di avviare i corsi e di richiedere la prima congrua anticipazione del finanziamento.

Settembre è alle porte e non possiamo dare certezza nemmeno alle migliaia di famiglie che hanno prescelto per i loro figli i percorsi dell’Obbligo di Istruzione e Formazione Professionale. Infatti, non è pronto il Piano dei primi anni e soprattutto non è stato emanato il bando che dovrebbe prendere a breve il posto dell’Avviso 19, per i secondi, terzi e quarti anni. Stoppare questo Servizio pubblico produrrà anche un disallineamento con il sistema scolastico, un aumento della dispersione scolastica, fenomeni di devianza e ingrosserà le fila della criminalità. Un danno ai nostri giovani e, nuovamente, alla collettività.

In ultimo, ma non per ultimo, desideriamo parlare degli Sportelli Multifunzionali.

Questi chiuderanno a fine Settembre e, in attesa di una nuova disciplina dei Servizi per l’Impiego, non sembrano esserci all’orizzonte prospettive incoraggianti neppure per l’importante terza filiera della formazione, anzi si affaccia anche per questa, come per le altre due, lo spettro della cassa integrazione.

Antonio Oliveri per ASSOFOR si associa a quanto di recente chiesto dai colleghi Presidenti di altre Associazioni degli Enti, avendo pure -lo ricordiamo- proposto soluzioni all’emergenza durante l’incontro dell’1 agosto con l’Assessore Bonafede. Affermiamo la necessità di rispettare il citato Accordo del 7 giugno scorso e, pertanto, di attivare la proroga dei Servizi di Orientamento e per le Politiche attive del lavoro, svolti sinora con molta professionalità dalla rete territoriale degli Sportelli Multifunzionali, valore aggiunto dei Centri dell’Impiego, e di trovare quindi urgentemente le risorse economiche necessarie per i prossimi sei mesi e quant’altro occorra per garantire attività a 1.850 lavoratori del settore della formazione.

Comprendiamo che su questo punto, come su altri nodi esposti, debba pronunziarsi innanzitutto il Governo del Presidente Crocetta che auspichiamo sappia individuare ottimali e fulminee soluzioni, poiché il tempo rimasto è davvero poco e bisogna agire in fretta. Il problema degli Sportelli, ad esempio, presenta dimensioni occupazionali e sociali non inferiori a quelle vissute per la Fiat di Termini Imerese.

ASSOFOR, insieme alle altre Parti Sociali, si è -dal primo momento- dichiarata pronta alla concertazione per giungere alla riforma vera e radicale del settore, partecipando attivamente a tutti i momenti di confronto: dalla analisi dei fabbisogni formativi, alla realizzazione di coerenti percorsi in linea con le priorità e i settori strategici individuati; dal nuovo sistema di accreditamento, che va rivisto prima dell’entrata in vigore in alcuni punti già segnalati, alla stipula con l’Amministrazione di patti di integrità e codici etici. Non tirandosi mai indietro, offrendo sempre il proprio massimo contributo.

Agosto sta per terminare, insieme al tempo delle riflessioni e dei migliori propositi.

Settembre diventerà, come ci auguriamo di cuore, finalmente il mese delle decisioni?

Auspichiamo che la ripresa, dopo la breve pausa estiva, porti buoni frutti.

I giochi finalizzati alla reciproca delegittimazione e alla disinformazione devono cessare.

Noi vogliamo e dobbiamo avere fiducia nelle risposte che sapranno fornire la Politica, come anche l’Amministrazione e le Istituzioni.

Ma siamo altrettanto pronti ad attivare le necessarie azioni a tutela.

ASSOFOR

Il Presidente

avv. Antonio Oliveri


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26 agosto 2013

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