Autore

Franco Pullara


E menomale che c’è Mareamico
Editoriale, Evidenza

E menomale che c’è Mareamico

Menomale che c’è Mareamico, il Forum regionale per l’acqua pubblica, le associazioni dei consumatori, i sindacati i soli che danno voce al territorio, mentre la politica e i politici, nella stragrande maggioranza, sono latitanti.

claudio-lombardoE menomale che c’è Mareamico che grida gli allarmi sul territorio della provincia. Il più recente sui rischi che corre la strada 640 a causa dell’erosione marina.

L’associazione ambientalista, conosciuta in tutt’Italia per la sua interessante attività porta sui media nazionali e, quindi, all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale gli aspetti più preoccupanti della provincia agrigentina.

Uno spazio conquistato, giorno dopo giorno, con il controllo attento e professionale dell’ambiente che non trascura nulla dall’abbandono di Punta Bianca all’inquinamento del mare, dalle discariche abusive agli sbarchi dei clandestini sulle coste agrigentine e l’elenco è lungo.

Paradossale è il fatto che Mareamico non arriva primo perché gli altri arrivano secondi, gli altri che pure dovrebbero istituzionalmente “gareggiare” nella corsa non ci sono.

Allo stesso modo sul servizio idrico integrato la stragrande maggioranza delle amministrazioni comunali, la politica e i politici non hanno “gareggiato” nella corsa per l’acqua pubblica con le associazioni e i sindacati.

Ovviamente, oggi, dopo l’intervento della prefettura, corrono tutti. Mentre ieri non c’erano ed è difficile immaginare di essere arrivati all’attuale risultato senza il costante pungolo delle associazioni.

E’ come se ci fosse una sorta di paura da parte della politica a sollevare il velo sui problemi, alla quale si contrappone la forte determinazione del volontariato a parlarne per cercarne le soluzioni.

Qualcuno potrebbe sostenere che è facile denunciare i fatti, difficile è metterci le mani e risolvere, quasi a giustificare il silenzio. Cosicché se la mia auto non funziona, semplicemente non ne parlo, cammino a piedi e ho risolto il problema.  Gli agrigentini, dal canto loro, sono stanchi di camminare a piedi perché la politica è immersa nel silenzio dell’incompetenza.

 


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12 marzo 2019

Autore

Franco Pullara


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