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Gestione acqua nell’agrigentino: “cambiamento epocale”
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Gestione acqua nell’agrigentino: “cambiamento epocale”

“E’ di qualche giorno fa il pronunciamento del Tribunale Amministrativo regionale che ha respinto, con un’ordinanza, la richiesta di sospensiva dell’interdittiva antimafia che porta la firma del Prefetto Dario Caputo.

Un evento che la dice tutta sulla piega che sta prendendo il capitolo della gestione acqua in Sicilia, questione che ha scaldato, giustamente, gli animi di una platea cospicua di cittadini”.

Carmelo PullaraCosì il deputato Carmelo Pullara si esprime sulla vicenda che ha coinvolto Girgenti Acque e i 43 Comuni dell’agrigentino che hanno compiuto, in questi anni, scelte diverse relativamente all’annoso problema della gestione dell’acqua isolana.

La scelta di mantenere il Commissariamento mantenendo l’interdittiva antimafia, conferma la preoccupazione delle Istituzioni di permeabilità della gestione privata a ingerenze corruttive, così infatti continua  il deputato Pullara sulla questione:

“La presenza dello Stato in questa vicenda è oggi più che mai necessaria, in quanto garanzia di trasparenza e correttezza, elementi che Federconsumatori, alcuni gruppi politici e movimenti per l’acqua pubblica hanno da sempre richiesto a Girgenti Acque che, al contrario, ha ripagato cittadini e città con servizi carenti ed eccessivamente onerosi. La gestione delle risorse idriche non può e non deve essere nelle mani esclusive di privati, il territorio, i tempi e le modalità gestionali del passato ci hanno dimostrato il fallimento totale di scelte totalmente privatistiche. Ringrazio per questo tutti coloro che, parti sociali, alcuni gruppi politici e uomini dello Stato che stanno remando nella direzione della pubblicizzazione del servizio. Mi preme purtuttavia evidenziare anche la necessità di prestare attenzione a tutti quei lavoratori e padri di famiglia che, in questi anni, hanno lavorato in questo settore e che non possono pagare il dazio di questo cambio di rotta. Ritengo che vadano tutelati in quanto risorse umane già formate che possono certamente continuare a dare un contributo concreto ed efficace nella gestione del servizio idrico”.


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7 marzo 2019

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