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Franco Pullara


Iniziata la bonifica dei rifiuti abbandonati dagli incivili sulla SS640, Favara arriva ultima
Dai Comuni, Evidenza

Iniziata la bonifica dei rifiuti abbandonati dagli incivili sulla SS640, Favara arriva ultima

Abbiamo scritto il 30 Marzo scorso, raccontando l’iniziativa dell’onorevole Giovanni Di Caro che dopo aver promosso una conferenza di servizi, ha convocato e coordinato una riunione operativa, nella quale hanno partecipato gli attivisti racalmutesi, i delegati dai sindaci per i comuni di Agrigento, Favara, Canicattì e Racalmuto, i vertici di ANAS e del contraente generale Empedocle II.

IMG-20190405-WA0015 (1)In quella occasione si è stabilito che i rifiuti sarebbero stati ritirati e smaltiti dai comuni territorialmente competenti e successivamente il contraente generale per la realizzazione della SS 640, avrebbe rimborsato i comuni per il servizio reso. Si è anche deciso di intensificare i controlli con l’ausilio di impianti di videosorveglianza e degli agenti della polizia provinciale attraverso l’utilizzo di mezzi civetta per il controllo ed il monitoraggio della pratica illecita dell’abbandono dei rifiuti.

Oggi, i lavori sono iniziati e quasi completati nei tratti di strada ricadenti nei territori di Agrigento, Canicattì e Racalmuto, mentre sono rimasti al palo quelli che interessano il territorio di Favara. Ci pare di capire che i tre comuni rispetto a Favara si siano dati verso per immediatamente bonificare il territorio di loro interesse, la città dell’Agnello pasquale arriva per ultima, ma arriverà come ci conferma lo stesso assessore comunale all’Ambiente che in giornata prenderà accordi con l’Anas.

Una critica a Bennica che, comunque, si batte tutti i giorni in difesa dell’ambiente, al quale tutti siamo interessati, tranne gli incivili e da loro la collettività deve difendersi, appare, comunque, chiaro che oltre all’assessore c’è la burocrazia favarese che proprio non vuole saperne di innamorarsi dei problemi della città. La bonifica delle discariche lungo la SS640 è un piatto già servito dalla conferenza di servizi organizzata da Di Caro, bisognava solo attivarsi per cancellare immediatamente, così come hanno fatto Agrigento, Racalmuto e Canicattì, il vergognoso biglietto di visita anche a Favara, attualmente, meta di visitatori per essere la città dell’Agnello pasquale.

Proprio in questi giorni, l’artigianato dolciario favarese sta puntando a produrre e a vendere il prodotto tipico del periodo per realizzare i guadagni dell’anno ché di questo lavoro vivono tantissime famiglie. Gran parte della produzione è acquistata dai visitatori e da acquirenti che di proposito arrivano in città accolti negli ingressi di Favara tra cumuli di rifiuti. Non ci vogliamo davvero bene se perdiamo altro tempo nel bonificare le discariche.


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5 aprile 2019

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Franco Pullara


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