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Kaos a luci rosse, telecamere immortalano rapporti omosessuali in pieno giorno e all’aperto
Dai Comuni, Evidenza, Porto Empedocle

Kaos a luci rosse, telecamere immortalano rapporti omosessuali in pieno giorno e all’aperto

Le riprese video effettuate per l’operazione di contrasto al deposito illegale di rifiuti denominata “Kaos calmo” effettuate dalla Capitaneria di porto di Porto Empedocle hanno permesso di “scoprire” un altro utilizzo di quei luoghi tanto cari a Luigi Pirandello.

Kaos di notte2Le telecamere, infatti, come è emerso a margine della conferenza stampa tenuta questa mattina in Procura, hanno immortalato una serie di frugali incontri sessuali, prevalentemente tra uomini, che sia di giorno che in ore notturne si sono resi responsabili, a vario titolo, di atti osceni in luogo pubblico. Non curanti del luogo aperto e frequentato, nelle vicinanze c’è uno stabilimento balneare, un ristorante, un ufficio e la strada d’ingresso alla zona industriale dove dovrebbe sorgere il rigassificatore, in diversi, una ventina circa quelli identificati,  ed in più occasioni si sono lasciati andare a palesi incontri sessuali che non lasciano proprio nulla all’immaginazione.

monitorL’occhio indiscreto delle telecamere, poste ricordiamo per documentare l’abbandono indiscriminato di rifiuti, pare abbia filmato tutto, dalle specifiche modalità di approccio tra i soggetti alle successive manifestazioni oscene, che mostrano appunto gli individui incontrarsi per breve tempo solamente al fine di consumare un rapido rapporto sessuale. Non incontri fortuiti ma, sembra, veri e propri appuntamenti fissati, magari, con l’ausilio di social network. Immaginiamo lo stupore degli investigatori che nel visionare i filmati si aspettavano di beccare i lanciatori seriai di rifiuti e i criminali, che prima hanno abbandonato rifiuti speciali e poi vi hanno dato fuoco, ed invece si sono ritrovati a vedere un altro film. Un vero e proprio film a luci rosse, “hardcore” con attori in prevalenza, se non del tutto maschi.

Un’indagine che è ancora in corso per identificare gli attori rei degli atti osceni in luogo pubblico, puniti comunque con pesanti sanzioni pecuniarie, e verificare quali fossero le modalità di contatto tra detti soggetti.

 


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1 marzo 2019

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