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La Nefrologia Nella Regione Sicilia: Intervento Dell’Assessore Razza
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La Nefrologia Nella Regione Sicilia: Intervento Dell’Assessore Razza

In Sicilia come anche in altre Regioni d’Italia, la sanità è in una fase di profonda trasformazione strutturale di natura organizzativa volta a ridurre gli sprechi, le inefficienze e a migliorare l’accoglienza, non solo alberghiera, ma anche e soprattutto umana al fine di garantire ai pazienti un rapido e qualificato accesso alle strutture sanitarie dell’Isola e rispondere così, al meglio, ai bisogni di Salute dei Siciliani.

Da un lato l’invecchiamento della popolazione, con il conseguente incremento dell’aspettativa di vita, ha determinato un progressivo aumento delle patologie croniche; dall’altro l’assenza, non solo, di una sanità di prossimità a Km zero più vicina alle esigenze del cittadino ma anche di sistemi efficienti Ospedale -Territorio – Medico di Famiglia per la reale presa in carico del paziente sono stati alcuni dei grandi punti di debolezza del nostro Sistema Sanitario Regionale.

Le risorse in sanità sono definite e questo rende necessaria la creazione di un sistema che sia sostenibile, credibile e condiviso da tutti gli attori. In questo anno di attività, proprio l’ottimizzazione delle risorse è stato uno degli ambiti di intervento su cui abbiamo concentrato la nostra azione e nella quale trova ampio spazio anche l’offerta dedicata alle nefropatie, che viene rimodulata mettendo al primo posto la tutela e le necessità dei pazienti, ottimizzando le risorse a disposizione, senza aumentare la spesa.

razzaChe si tratti di una patologia di grande impatto sociale lo dimostrano i dati epidemiologici che indicano in circa 500.000, pari al 10% della popolazione, i siciliani affetti da malattia renale cronica a diversi livelli di gravità, in circa 5000 gli uremici terminali in terapia dialitica ed in 550 i pazienti in attesa di un trapianto di rene.
A queste persone stiamo cercando di dare risposte di cura ed assistenza più solide rispetto al passato. In tal senso, la Sicilia sta compiendo enormi passi in avanti nella cura e nella presa in carico dei nefropatici.
Un adeguato management delle cronicità, ed in particolare della malattia renale cronica, richiede un sistema di assistenza continuativa, multidimensionale e multidisciplinare che permetta la realizzazione di progetti di cura personalizzati a lungo termine (basati sulle necessità cliniche e non del paziente), la razionalizzazione dell’uso delle risorse ed il miglioramento della qualità della vita, prevenendo la disabilità e la auto-insufficienza, sfruttando al meglio il processo di digitalizzazione delle Strutture Sanitarie e l’ormai capillare diffusione della fibra ottica nelle famiglie così da permettere in un prossimo futuro, con la collaborazione dei Medici di Famiglia, l’uso esteso della Telemedicina.

Oggi la rete di Nefrologia, Dialisi e Trapianto della Regione Sicilia, oltre ad occuparsi di prevenzione, di diagnosi precoce e di trapianto prevede programmi assistenziali integrati con i MMG e con gli altri specialisti (in particolare diabetologi, cardiologici, internisti, infettivologi) e di dar voce e speranza a coloro che sono affetti da una malattia rara. In aiuto a quanto sopra riportato la Sicilia ha un potente strumento rappresentato dal Registro Siciliano di Nefrologia Dialisi e Trapianto che consente di monitorare real-time gli effetti delle varie manovre ed eventualmente di correggerne tempestivamente l’andamento secondo le modalità del Piano Nazionale Esiti.

Siamo consapevoli che c’è ancora moltissimo da fare, soprattutto nel rafforzamento della rete e nel miglioramento dei processi di presa in carico del nefropatico. Il processo di riqualificazione dell’assistenza territoriale ed ospedaliera passa attraverso l’ascolto dei medici e delle associazioni dei nefropatici, naturalmente nel perimetro della normativa nazionale.

Per incrementare l’efficacia e l’efficienza delle unità operative, occorre progettare nuovi modelli organizzativi che introducano elementi di processo e di percorsi innovativi a cominciare da un maggiore coinvolgimento nei processi gestionali e di presa in carico del paziente da parte del personale infermieristico, oggi più competente che in passato.

Il governo della rete di Nefrologia, Dialisi e Trapianto terrà conto dei livelli di competenza clinicoorganizzativa e di funzione per livelli di complessità, con la presenza capillare sul territorio dei Centri di Assistenza Territoriali Convenzionati.

Questo progetto ambizioso prevede il superamento funzionale delle suddivisioni amministrative tra le aziende sanitarie a cui le U.O.C. ed U.O.S. fanno amministrativamente riferimento. In particolare, abbiamo previsto una rete nefrologica ospedale-territorio che individua un numero definito di strutture di riferimento di elevata capacità diagnostica-terapeutica ed in grado di assorbire la domanda di cure complesse.

La definizione quantitativa delle strutture sarà determinata dal fabbisogno dialitico accertato dai dati epidemiologici della Regione Sicilia e nel rispetto delle aree di offerta sanitaria definita dalla normativa in vigore affidando ai Centri di Assistenza Territoriali Convenzionati le prestazioni a minore complessità e in maggiore continuità con il territorio circostante.

Un lavoro impegnativo che è stato avviato ma che per essere portato a compimento richiederà lo sforzo di tutti, con l’obiettivo comune di migliorare e perfezionare al massimo l’assistenza ai pazienti e non alla malattia, per una risposta organica alla frammentazione della cura e all’assistenza sul territorio.

Intervento a cura dell’Assessore Regionale alla Sanità, avv. Ruggero Razza (in foto copertina)

Fonte articolo Giornale Italiano di Nefrologia – 2018 – ISSN 1724-5990


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11 dicembre 2018

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