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giuseppe.moscato


Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo Piano Regolatore Generale del Comune di Favara
Dai Comuni, Evidenza, Favara

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo Piano Regolatore Generale del Comune di Favara

E’ stato pubblicato nel supplemento ordinario n. 3 della Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n.6 dell’8 febbraio 2019 il Decreto dell’Assessore del Territorio e dell’Ambiente, il n. 4 dell’11 gennaio 2019, di “Approvazione della revisione del Piano Regolatore Generale del Comune di Favara”.

Favara da googleSi tratta dell’atto finale che conclude un iter iniziato circa 20 anni fa che ha avuto come primo atto ufficiale, datato maggio 2004, l’approvazione da parte dell’allora Consiglio comunale delle “Direttive generali al Prg”. Percorso che ha visto nel luglio 2009 l’approvazione dello “schema di massima” del Prg, ed infine il 26 febbraio del 2015 l’approvazione da parte del Commissario ad acta della delibera n. 13 del 26/02/2015 di “Adozione del progetto del Piano Regolatore Generale del Comune di Favara con annesso Regolamento edilizio”.

Il C.R.U., Consiglio Regionale Urbanistica, nell’esaminare il Piano aveva sollevato alcune eccezioni inserendo diverse prescrizioni non ritenendo attuabili alcune norme presenti nel P.R.G. per cui fu chiesto ai tecnici di formulare le loro controdeduzioni che sono state poi approvate lo scorso 10 dicembre dal Consiglio Comunale.

CriscenzoCome abbiamo già scritto (articolo che purtroppo non si trova più nel nostro archivio per il noto attacco hacker che abbiamo subito)  non tutti i punti per i quali il Comune aveva formulato le controdeduzioni con i tecnici dell’Ufficio del PRG di Favara, Arc. Francesco Criscenzo, Ing. Alberto Avenia, Arch. Giacomo Sorce e Arch. Francesco Bellavia con la supervisione del Prof Leone, hanno trovato il riscontro positivo da parte del Dipartimento Regionale dell’Urbanistica, che ha fatte proprie diverse deduzione e prescrizioni del C.R.U. non tenendo conto di alcune controdeduzione del Comune di Favara. Tecnici comunale che adesso sono tenuti: “ad apportare in breve tempo le modifiche e le correzioni agli elaborati di Piano che discendono dal decreto di approvazione, affinché per gli Uffici e l’utenza risulti un testo definitivo e completo”. Inoltre il Comune di Favara “dovrà procedere all’adozione delle prescrizioni esecutive entro 180 giorni dall’avvenuta efficacia del Decreto di approvazione”.

C’è anche la possibilità di presentare ricorso giurisdizionale dinnanzi al T.A.R. entro il termine di 60 giorni, o in alternativo ricorso straordinario al Presidente della Regione entro 120 giorni. Non crediamo che sarà presentato ricorso in quanto, non appena  il P.R.G. è stato pubblicato in Gazzetta, la sindaca Anna Alba ha postato sulla sua pagina facebook  una nota di soddisfazione se non proprio di esultanza. Nota che vi proporremo inseguito.

favara-panoramaCome dicevamo il Dipartimento Regionale Urbanistica ha condiviso il parere del C.R.U. che ha cassato quasi tutte le controdeduzioni formulate dei tecnici comunali e votate dal Consiglio comunale. Tra queste quelle relative alle “Zone territoriali omogenee B2, B3 e C3”. Nel particolare diverse zone individuate con “B2” quindi edificabili “non hanno i requisiti previsti” (zona tra via Mattarella, Kennedy, viale Aldo Moro). Per la zona “B2” posta a nord del campo sportivo, il D.R.U. “condivide esclusivamente l’area dove ricadono gli immobili esistenti già dotati di legittimo titolo, non si condivide la rimanente destinazione di “B2”, pertanto le suddette aree non condivise assumono la destinazione di Verde agricolo “E”.  Non si condivide la sottozona C4 di previsione  posta nelle vicinanze della “Masseria Miccichè” e limitrofa alla Z.T.O. D2, compresa della previsione della viabilità, “in quanto tali sottozone risultano sovradimensionate, pertanto tale zona dovrà  assumere la destinazione di verde agricolo”. Sempre il D.R.U. condivide parzialmente la controdeduzione del Comune, ritenendo che gli edifici esistenti in zto “D2” del PRG, con destinazione artigianale, commerciali, professionali già dotati di legittimo titolo edificatorio per le attività poste in essere comprese delle proprie aree di pertinenza ricadenti nelle zone di “Casa Casceri”, “Casa Mendola” ubicate a sud della S.P. n. 13 e ad Est della S.P.n. 3 possono essere condivise come zone “D2” puntuali, la restante area assume la destinazione di Verde agricolo “E”. Parere negativo anche per quanto riguarda “l’indice fondiario di If 0,05 mc/mq. e la possibilità di sviluppare iniziative turistiche anche con finalità ricettive consentendo per tali attività un incremento pari al 30% della cubatura esistente”.

AlbaMa comunque il P.R.G. è adesso una realtà. Ecco il commento della sindaca Anna Alba: “Il piano è uno strumento che getta le basi della Favara di domani, una città vivibile che si ispira alla filosofia delle blue e delle green way, con grande attenzione per la rinascita e la riscoperta del centro storico e delle periferie,la mobilità sostenibile.  Proprio in tema di mobilità sostenibile. Un’altra conferma del cambio culturale che si sta realizzando nel settore strategico della pianificazione urbanistica e di una nuova visione di città che punta a rigenerare, a fare nuove le cose e non a fare cose nuove. Uno strumento che getta le basi della Favara di domani, una città vivibile che si ispira alla filosofia delle  rinascita e la riscoperta del centro storico. E’ stato fatto un ottimo lavoro, riconosciuto da questa amministrazione. E’ un passaggio importante perché prefigura un piano regolatore che mette al centro la salvaguardia del ‘capitale’ territorio nelle sue valenze ambientali, naturalistiche, storiche e culturali, insieme a un’idea di città in cui nuovi servizi e infrastrutture possano offrire ai cittadini una migliore qualità della vita urbana”.

nicotraSoddisfatto anche l’ex assessore al ramo, Amodeo Nicotra: “Mi piace definirlo un grande piano di manutenzione straordinaria che ha lo scopo di migliorare la qualità della vita di Favara, riappropriandosi di due cose fondamentali, il verde e il rapporto con il centro storico. In realtà, non è altro che l’inizio del percorso che svilupperà nei prossimi mesi.


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10 febbraio 2019

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giuseppe.moscato


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