Autore

Franco Pullara


Servizio idrico, l’acqua h24 mai, le liti furibonde si
Editoriale, Evidenza

Servizio idrico, l’acqua h24 mai, le liti furibonde si

Ci siamo adattati, mannaggia a chi ci ha governato, a tutto. E se l’erogazione della fornitura idrica non è h24 e non avviane neppure a cadenze regolari a causa di diversi guasti sulla rete, sulla depurazione, per interruzioni di energia elettrica e pure se piscia il gatto, a questo punto ci siamo inventati i recipienti di accumulo.

Recipienti di accumulo vietati dalla carta dei servizi nella fase definitiva delle attività previste dal gestore, Girgenti acque.

acqua 1Dobbiamo, comunque, arrivare alla “sciarra”. Continuiamo.

Le associazioni a difesa dell’acqua pubblica, tra queste “Il Titano” hanno denunciato la presenza di aria all’interno della rete di distribuzione, aria che verrebbe conteggiata come se fosse acqua dai contatori idrici. In pratica, ci fanno pagare l’aria e non l’acqua. Il coordinamento Titano ha dato all’Ati tutte le informazioni in merito, manco a dirlo, l’Ati non ha dato nessuna risposta.

Intanto, Girgenti acque continua a installare i misuratori idrici.

E a “sciarra”?

Arriviamo alla “sciarra” h24. Girgenti acque ha iniziato a posare i contatori nelle utenze non condominiali, adesso sta passando a installarli nei palazzi. E saranno tra i condomini sciarri infinite e il motivo è presto detto.

Non noi, ma il maledetto sistema politico della nostra Isola ha voluto, con la costrizione della nostra necessità, che si realizzassero nei palazzi condominiali recipienti di accumulo per decine di miglia di litri. Dalla vasca condominiale l’acqua arriva, per sollevamento, nei diversi appartamenti che formano il condominio. Immaginiamo un albero le cui radici sono il recipiente condiviso, il tronco è l’unico tubo che sale lungo il palazzo e i rami le varie derivazioni che portano ai singoli appartamenti. acqua2

Bene, con l’installazione del contatore quale marchingegno dovranno inventarsi gli utenti per non sciarriarisi a morte? Una soluzione potrebbe essere l’installazione ad ogni ingresso dell’acqua negli appartamenti di un altro contatore questa volta di proprietà del privato e del quale, a fronte di qualsiasi contestazione, Girgenti acque non terrà conto. Non solo. Ogni condomino dovrà effettuare la lettura del suo misuratore a fine mese e comunicarlo all’amministratore del condominio. Quest’ultimo dovrà poi conteggiare i diversi consumi e attraverso le singole letture dei contatori privati, distribuire il costo del consumo condominiale. Un lavoro spaventoso dagli incerti esiti, per le letture che possono essere sbagliate e inaffidabili. E allora? E allora “sciarri” h24.

Un’altra soluzione potrebbe essere quella di annullare il recipiente in comune e posare sul tetto del palazzo tanti recipienti quanti sono i condomini. Ovviamente, se non si vuole far crollare il tetto, le vasche devono essere di minima capacità. Molto probabilmente di 500 litri. Ora, una famiglia di quattro persone cosa ci fa con 500 litri la settimana? E se non una settimana, ipotizziamo una fornitura mediamente di 5 giorni. Cento litri al giorno diviso quattro componenti fa 25 litri, che sarebbe la quantità pro capite. Saranno sciarri niuri h24.

L’unica vera soluzione al problema è nelle mani dell’Ati e della Regione, eterni assenti, ed è l’acqua h24 che spegnerebbe qualsiasi sciarra. Ma i signori in indirizzo faranno qualcosa? Perché mai dovrebbero farlo, quando nessuno parla e nessuno si lamenta ad esclusione delle associazioni a difesa dell’acqua, spesso, molto spesso lasciate sole dalla stessa utenza. Aiutati che Dio ti aiuta e allora aiutiamoci. Basta con il lamentarsi e accettare passivamente, quando dovremmo chiedere con forza il rispetto del sacrosanto diritto alla fornitura idrica tutti i giorni e a tutte le ore.

 


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17 maggio 2018

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Franco Pullara


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