Autore

Franco Pullara


Tempi lunghi per il rifacimento del tratto comunale della strada Esa Chimento
Dai Comuni

Tempi lunghi per il rifacimento del tratto comunale della strada Esa Chimento

Sul tratto comunale della strada Esa Chimento franato a seguito del nubifragio si disse, nell’immediato, che sarebbe intervenuta, per il rifacimento Girgenti acque, perché è andato giù la parte interessata al passaggio del collettore delle fogne.

Girgenti acque è disponibile a consolidare e riparare il dovuto, ma il costo dei lavori andrebbero a carico del Comune o, comunque, in tariffa, in questo caso, a carico dell’utenza.

La sindaca di Favara, Anna Alba, ha inserito i lavori di rifacimento nell’elenco delle opere contenuto nella richiesta inoltrata alla Regione dello stato di calamità naturale per il Comune. Il tratto di strada, intanto, deve essere consolidato e i costi sono elevati.

Adesso, dunque, tutto è affidato al buon fine del riconoscimento dello stato di calamità naturale da parte della Regione, che dovrebbe finanziare l’opera. Va da se che i tempi saranno lunghi, se non lunghissimi, quando, di contro, c’è l’urgenza di mettere in sicurezza i collegamenti stradali della città.

Il tratto comunale di Esa Chimento non è percorribile, ma gli automobilisti, a loro rischio e pericolo, lo percorrono, più a valle, a dopo poco meno di un chilometro, il recente nubifragio ha portato via l’asfalto messo da un privato su alcune pericolosissime buche e altre frane e avvallamenti costellano la strada provinciale. Occorrerebbero interventi urgenti, adesso legati, dicevamo, al riconoscimento dello stato di calamità e ai finanziamenti regionali per il tratto comunale e all’intervento del Libero consorzio per la restante parte della strada, che ha un suo progetto finanziato, ma deve andare in gara.

di miceli“Attualmente, il traffico veicolare di Esa Chimento – a parlare è l’avvocato Giuseppe Di Miceli, rappresentante di Konsumer – si scarica sulle provinciali “Crocca” e “Mosella, già non idonee a garantire la sicurezza stradale del loro precedente carico. Mentre la provinciale “San Pietro” ha sommato al suo naturale traffico automobilistico anche quello della strada statale di collegamento Favara Agrigento interrotta a causa del ponte Petrusa. Davvero, tutti i giorni si rischia che ci scappi il morto”.

A percorrere questi collegamenti, l’impressione è quella di una resa incondizionata delle istituzioni e della politica. Buche, avvallamenti del manto stradale, frane e discariche abusive, lo spettacolo di una guerra persa.

 


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12 novembre 2018

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Franco Pullara


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