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Titano:  risulta illegittimo applicare la quota di Tariffa del Canone di Depurazione
FRANCAMENTE

Titano: risulta illegittimo applicare la quota di Tariffa del Canone di Depurazione

 Coordinamento Titano

Premesso che l’11/2/2016 col verbale di accertamento e constatazione dello stato dei luoghi e delle cose e sequestro giudiziario dell’Impianto di depurazione dei reflui urbani sito in località Chimento Burgiardone del Comune di Favara, gestito dalla società “Girgenti Acque spa” è stata rilevata l’inefficienza dell’Impianto ed in particolare lo stato di precarietà strutturale, l’assenza di misuratori di portata, il mancato funzionamento di macchinari/attrezzature, la non conformità alle normative di settore, la mancanza di autorizzazione allo scarico sin dal 5/7/2012, il mancato adeguamento impiantistico alle prescrizioni normative, il riscontro del superamento dei limiti tabellari imposti dalla legge, con conseguente sversamento dei reflui nel solco di scorrimento delle acque del Vallone Favara, affluente del Fiume Naro e che l’intero impianto era privo di illuminazione.
In considerazione di ciò risulta illegittimo aver applicato ed applicare ai Cittadini la quota di Tariffa del Canone di Depurazione delle Acque, per un servizio non reso per più anni ed a questo si assomma il danno subito da indubbio inquinamento ambientale, per cause evidentemente non imputabili di certo ai cittadini, ma alla condotta irregolare ed inefficiente dell’Impianto pubblico sia da parte della proprietà (poteri di controllo) che del gestore; precisa che le Tariffe dei Servizi Pubblici, per espressa previsione del 2° comma dell’art.117 del D.lgs.267/2000 – Ordinamento dei Comuni, rappresentano “il corrispettivo di servizi pubblici”, e quindi non essendo una tassa od una imposta, è dovuta dinanzi ad un legittimo servizio prestato, viceversa applicandola in assenza di servizio rientra fra le condotte di illecito arricchimento; inoltre si rileva l’attribuzione di competenza al Consiglio Comunale nella “disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi” (art. 42, 2°c. lett.f, d.lgs.267/2000)
Fa presente che:
-Ai sensi “dell’art.143 del D.lgs.152/2006 – Proprietà Infrastrutture”, gli acquedotti, le fognature, gli impianti di depurazione sono di proprietà pubblica, del Demanio, e pertanto quantunque concessi al Gestore, incombe anche agli Enti Locali l’efficace funzionamento anche attraverso l’ATI Idrico composto dai Comuni, ed in tal senso si esprime anche la L.R. 11/8/2015 n°19;
-Ai sensi “dell’13 del D.lgs. 267/2000”, spettano al Comune le funzioni, fra l’altro, che riguardano la popolazione, ed il territorio, dei servizi alla persona alla comunità, dell’assetto ed utilizzazione del Territorio, ed ai sensi “dell’art.19 del medesimo D.lgs.” compete alla Provincia-Libero Consorzio dei Comuni il rilevamento e la disciplina ed il controllo degli scarichi delle acque;
-Ai sensi “dell’art.11 del D.lgs. 30/7/1999 n°286” compete anche agli Enti locali nell’erogazione dei servizi pubblici, la promozione ed il miglioramento della qualità ed assicurare la tutela dei cittadini, con le relative procedure di valutazione e definizione degli standard qualitativi;
-Numerose normative di legge Regionale, Nazionale e Regolamenti Comunitari, promuovono ed impongono agli Enti locali, la partecipazione dei Cittadini e dei portatori di interesse, nelle attività pubbliche, nei processi di consultazione pubblica in modi inclusivi, trasparenti, efficaci, con attività di informazione, comunicazione ed educazione volte ad accrescere la partecipazione e tutto ciò riguardo anche ai servizi pubblici ed ai programmi di Opere pubbliche infrastrutturali.

Invita
In considerazione dei suesposti precetti di Legge, questa Amministrazione Comunale:
-a collaborare per rendere operative le forme di Partecipazione dei cittadini (art.8 del D.Lgs.267/2000);
-a rafforzare le sue attività rivolte a creare condizioni di normalità del servizio idrico e fognario, in tutti i suoi aspetti, anche attraverso la sua partecipazione all’ATI Idrico;
-a disporre affinché si possa giungere alla gestione pubblica del servizio idrico-fognario;
-a disporre affinché si realizzino le infrastrutture ed impianti necessari per l’esercizio del servizio idrico-fognario.

Evidenzia
a questa Amministrazione Comunale che l’ATO Servizio Idrico Integrato di Agrigento l’11/6/2014 a seguito di quanto concordato coi componenti Comuni nell’incontro del 3/6/2014, individuò i seguenti indirizzi operativi cui i Comuni si dovevano conformare ed a cui è necessario attenersi:
1)Attivazione, presso gli Uffici Tecnici e/o Polizia Municipale di ciascun Comune, di un gruppo operativo di riferimento cui l’utenza possa segnalare ogni e qualsivoglia disfunzione riscontrata nella gestione del S.I.I.; 2) Coinvolgimento del superiore personale comunale affinché lo stesso provveda a garantire la presenza ed apporre il visto in tutte le verbalizzazioni per prelievi riguardanti l’Acqua potabile, i Liquami immessi nelle reti fognarie e all’entrata degli impianti di depurazione, i Prelievi di campioni di liquami depurati, in uscita dagli impianti e/o nei pozzetti terminali delle reti fognarie, prima dell’immissione dei liquami nelle condotte sottomarine di allontanamento (pennelli a mare); Verifica del corretto smaltimento dei fanghi prodotti negli impianti di depurazione con l’attestazione delle idoneità dei mezzi utilizzati per il trasporto.

Ribadisce
nell’interesse della Cittadinanza, che questa Amministrazione Comunale anche quale componente dell’ATO Idrico, si adoperi affinché vengano esonerati i cittadini e le imprese dal Canone di depurazione, e si rimborsi loro quanto pagato nei periodi pregressi.


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6 marzo 2019

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