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“UNA GIUSTIZIA RITARDATA È UNA GIUSTIZA DENEGATA”
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“UNA GIUSTIZIA RITARDATA È UNA GIUSTIZA DENEGATA”

UNA GIUSTIZIA RITARDATA È UNA GIUSTIZA DENEGATA” DISSE IL SENATORE MICHELE PINTO.

E la storia che vi raccontiamo conferma in pieno il pensiero del senatore.

fotoLa ditta Video Eschimpell di F.G. & C. s.a.s. nonché i soci accomandatari, con sede in Caltanissetta, nell’anno 1994 venivano dichiarati FALLITI.

La procedura avviata con SENTENZA DI FALLIMENTO n. 31/94 uemessa dal Tribunale di Caltanissetta in data 6 ottobre 1994 veniva conclusa con DECRETO DI CHIUSURA emesso dal Tribunale di Caltanissetta in data 30 settembre 2016, divenuto irrevocabile il 2 novembre 2016.

La sig.ra Rizzo Vincenza Rita (socia accomandataria) ritenutasi lesa per l’eccessiva durata del processo, a mezzo del suo difensore di fiducia Avv. Giuseppe Zucchetto del Foro di Agrigento, in data 2 maggio 2017 ha incardinato ricorso presso la Corte di Appello di Caltanissetta, ai sensi della legge n. 89/2001 “ex legge Pinto” contro il Ministero della Giustizia, chiedendo il risarcimento dei danni morali subiti per la durata eccessiva del processo di fallimento (22 anni).

La Corte di Appello di Caltanissetta, con tempestività inaspettata, dopo solo 43 giorni con il Decreto n. 80/2017 del 14 giugno 2017 ha ritenuto la domanda tempestiva e completa e che la procedura si è protratta oltre i termini di durata ragionevole fissata in 6 anni, dichiarando il diritto al ritardo indennizzabile di 16 anni, ingiungendo al Ministero della Giustizia il pagamento senza dilazione di Euro 8.000,00 in favore della sig.ra Rizzo e liquidando all’avv. Giuseppe Zucchetto Euro 1.000,00 oltre oneri di legge e spese generali al 15%.

Da qui inizia una nuova avventura!

L’Avv. Zucchetto ha notificato immediatamente il Decreto della Corte di Appello, munito di tutta la documentazione al Ministero della Giustizia in Roma ed all’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Caltanissetta.

Dopo innumerevoli solleciti anche alla Banca d’Italia che rassicurava la completezza di tutti gli atti notificati (bastava un solo atto non conforme alla procedura per iniziare tutto dall’inizio) finalmente, dopo oltre un anno e mezzo, la Banca d’Italia, con prot. del 8 febbraio 2019 comunica che la liquidazione è stata allestita; ma non è finita ancora, in quanto il Ministero della Giustizia dovrà procedere ai controlli di competenza ed emettere i mandati di pagamento.

CAMPA CAVALLO!

Restiamo in attesa della burocrazia del Ministero dello Stato.

Il Senatore Michele PINTO avrebbe dovuto prevedere anche  tempi ragionevoli per le liquidazioni a carico dello Stato.


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28 febbraio 2019

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