Autore

Franco Pullara


Viviamo tra gli incivili, ma non possiamo farcene una ragione
Editoriale

Viviamo tra gli incivili, ma non possiamo farcene una ragione

La paura dell’altro è il simbolo dei tempi che cambiano anche nei paesi dove fino a ieri ci conoscevamo tutti.

Prima, racconta chi ha i capelli bianchi, si dormiva con la porta aperta, oggi la porta è blindata e c’è pure la video sorveglianza. Qualcuno sostiene che in passato non c’era nulla da rubare e quindi non serviva difendere l’abitazione. Può essere, ma in passato c’era anche il rispetto per l’altro, in particolare, per gli anziani, le donne, i bambini e la fede.

Tra la gente non c’era posto per le merdacce. Ieri, avrebbero scoperto in 5 minuti gli autori della incivile devastazione della Muntagné della Pace e questa di Via Saragat. Li avrebbero scoperti gli stessi favaresi.

Ma i tempi sono cambiati e dobbiamo farcene una ragione, oppure dobbiamo ribellarci, prendere la merdaccia e buttarla nella fogna. Ma dobbiamo farlo tutti. Da domani tolleranza zero sugli incivili, mai più girarsi dell’altra parte quando si è testimoni diretti di abbandono dei rifiuti, atti di vandalismo vari, disservizi della pubblica amministrazione e l’elenco è lungo.

Bisogna scegliere tra il sopportare le vigliaccate o denunciare gli incivili. Scegliendo il silenzio dovremmo chiuderci in difesa rinunciando a goderci in santa pace il bene comune.

Nell’altro caso i favaresi potranno riappropriarsi della loro città semplicemente rendendo difficile la vita agli idioti.


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9 marzo 2019

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Franco Pullara


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