venerdì, 10 Aprile 2026
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    Caso Nicole. Ncd: Disamina teorica, la realtà è tutt’altra

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    SCOLLAMENTO TRA LA RELAZIONE DELL’ASSESSORE E LA REALTA’ FATTA DA TROPPI CASI DI MALASANITA’ 
    Dopo la relazione in Aula dell’assessore alla Salute, Lucia Borsellino sulla tragica morte, della settimana scorsa a Catania, di Nicole intervengono i deputati del Ncd all’Ars.
    In un comunicato diffuso gli esponenti Alfaniani al Parlamento siciliano affermano: “I parlamentari Ncd si congratulano per la lunga e articolata relazione anche se, in parte, autocelebrativa, dell’assessore Borsellino. Ci è sembrata esaustiva, in Aula ma, nello stesso tempo – sottolineano – la descrizione che l’assessore ha fatto, appare esclusivamente teorica: non è la vera organizzazione sanitaria in Sicilia.
    “E le disfunzioni quotidiane – proseguono – i casi di malasanità, che si registrano, stanno a dimostrare che siamo lontani da quanto è stato ribadito oggi in Sala d’Ercole. Cioè, uno scollamento fra tutto ciò che è stato detto e l’impatto giornaliero con la realtà”.
    “Basti pensare – riprendono – che i posti letto di terapia intensiva neonatale previsti sono ottanta mentre, nella realtà, vi sono sono circa centodieci. I parlamentari del Ncd all’Ars incalzano: Non si comprende come, in quella notte che è stata fatale per la povera Nicole, non sia stato possibile trovare un posto letto disponibile nella stessa città per le cure rianimatorie alla neonata”.
    “A questo punto – insistono – siamo convinti della non appropriatezza dei ricoveri perché è inimmaginabile che in una regione con più di trenta posti letto rispetto agli standard non si riesca a trovare una disponibilità per una emergenza neonatale”.
    “Pertanto – proseguono –  invitiamo l’assessore a maggiori controlli e a vigilare sulla sicurezza dei ricoveri: aspetto fondamentale della Sanità in genere”.
    Ed aggiungono: “Per quanto riguarda le responsabilità che potranno emergere durante gli accertamenti e dalle inchieste della Magistratura, è chiaro che ne aspettiamo gli esiti con doveroso rispetto, sia nei riguardi degli operatori e sia nei riguardi degli organi inquirenti. “E, comunque – concludono – ci riserviamo di reintervenire allorquando avremo un quadro più netto e chiaro di tutta la triste vicenda”.

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