Lo scorso febbraio la sua ultima uscita pubblica per la presentazione del libro “Terra di Sicilia – Poesie, Ricordi, Memorie e Tradizioni”

Favara perde un illustre figlio, un poeta che con le sue inconfondibili rime ha raccontato gli aspetti più significativi della civiltà e della cultura del popolo favarese e siciliano. Salvatore Sciortino, per tutti “U Zì Totò” si è spento questo mattina all’età di 87 anni. Uomo di grande levatura poetica, in gioventù è stato anche un apprezzato cantante, una voce limpida e melodiosa che non è diventato una star nazionale solo per il fatto di essere nato a Favara, nel profondo sud. Vena artistica che si è risvegliata in età matura con la poesia, una poesia dialettale, liriche di alto valore culturale che rispecchiamo il profondo  amore per la sua amata Favara. Nel 1997 pubblica la raccolta di poesie “Favara, u me paisi è sempri u me paisi”, nel 2009 l’eccezionale “Pensu e scrivu”. Lo scorso 2 febbraio al Castello Chiaramonte di Favara presenta il suo ultimo libro “Terra di Sicilia”, una raccolta di oltre cento liriche in vernacolo, alcune inedite ed altre già pubblicate nei suoi precedenti libri.

Ecco cosa ha scritto il professor Giovanni Marchica: “Alla base della poesia di Salvatore Sciortino c’è la rara capacità di avventurarsi nella “periferia antropologica” della comunità siciliana , cogliendo il “respiro profondo” e restituendoci, in questo modo, il suo plurisecolare bagaglio di storia e tradizione, da esse emergono su tutti  due aspetti della complessa e poliedrica personalità dell’autore: La grande ricchezza interiore che promana da ogni parte del volume, e l’inusitata perizia con cui padroneggia il verso (specialmente l’endecasillabo  cui è vero maestro) che fluisce dal suo labbro con straordinaria immediatezza”.

In particolare nel presentare il libro “Terra di Sicilia”, Giovanni Marchica aggiunge: “Le poesie di questa raccolta da una parte assumono la funzione di rispecchiamento degli aspetti più significativi della civiltà e della cultura del popolo siciliano, di cui riecheggiano fedelmente  il “modus vivendi”, dall’altra danno un contributo notevole alla salvaguardia del cospicuo e variegato patrimonio linguistico e culturale dell’Isola”.

Siciliaonpress si unisce al dolore della moglie, Signora  Melina Sciumè, dei figli Salvatore, Gerlando, Massimo e Marianna e dei familiari tutti. I funerali saranno celebrati mercoledì 17 luglio 2019 alle ore 16:00 presso la Chiesa di San Calogero a Favara.