Nella mattinata di oggi, presso la storica sede del Ministero della Giustizia in via Arenula, tre giovani professionisti originari della provincia di Agrigento hanno sostenuto la prova orale del concorso notarile, fase conclusiva di uno dei percorsi selettivi più impegnativi previsti dall’ordinamento giuridico italiano.
Si tratta di Alice Crapanzano e Morena Cavaleri, entrambe di Favara, e di Angelo Bruna, di Palma di Montechiaro. I tre candidati sono stati ammessi alla fase orale dopo aver superato con esito positivo le prove scritte del concorso per 400 posti, bandito il 12 giugno 2024, distinguendosi all’interno di una platea particolarmente ampia e qualificata.
Un percorso altamente selettivo
Le prove scritte, svoltesi a Roma nel mese di novembre 2024, hanno rappresentato un primo severo banco di prova. Su 1.129 candidati complessivi, soltanto 278 – pari a circa il 24,6% – sono riusciti ad accedere alla fase orale, secondo gli esiti pubblicati nel febbraio 2026. Un tasso di selezione che conferma la complessità tecnica e la rigorosità del concorso, da sempre considerato tra le sfide più ardue per i laureati in giurisprudenza.
I tre candidati agrigentini
Alice Crapanzano, 32 anni, laureata presso l’Università Kore di Enna, ha maturato la propria esperienza professionale in ambito notarile presso studi professionali operanti tra Riesi e Gela. Morena Cavaleri, 28 anni, laureata all’Università degli Studi di Catania, ha avviato la propria attività professionale presso uno studio legale nel capoluogo etneo. Angelo Bruna, 29 anni, di Palma di Montechiaro, laureato nel 2021, esercita la professione forense dal 2023.
Tre percorsi differenti per formazione e traiettoria professionale, accomunati tuttavia dalla determinazione e dalla solidità della preparazione giuridica, qualità indispensabili per affrontare un concorso che richiede competenze trasversali in diritto civile, commerciale e tributario.












