matteo-renzi-linguaCODACONS: ”INIZIATIVA DI RENZI DI SCRIVERE AI SINDACI LE SCUOLE DA RISTRUTTURARE E’ UNA BUFFONATA” (C’E’ GIA’ L’ELENCO)
L’iniziativa del Presidente del Consiglio Matteo Renzi di scrivere ai sindaci invitandoli a comunicare gli istituti scolastici bisognosi di interventi, e’ una vera e propria “buffonata”, e potrebbe determinare sprechi a danno della collettivita’. Lo afferma il Codacons, annunciando un esposto alla Corte dei Conti in merito all’iniziativa del Premier. “L’elenco ufficiale delle scuole pericolose che necessitano di interventi urgenti esiste gia’: e’ stato redatto nel 2010 dal Ministero dell’Istruzione e pubblicato sul web dal Codacons – spiega il Presidente Carlo Rienzi –  Renzi non ha bisogno di queste iniziative mediatiche che lasciano il tempo che trovano: se davvero ha a cuore lo stato di salute degli edifici scolastici, e’ sufficiente che chieda al Ministero, oppure puo’ visitare il sito internet del Codacons o fare una rapida ricerca su google”. 
Il documento del Ministero dell’Istruzione – spiega l’associazione – elenca regione per regione le scuole che presentano “gravi criticita'”, e che quindi rappresentano un potenziale rischio per la salute di studenti, insegnanti e personale scolastico. Il file e’ stato redatto dopo un monitoraggio disposto a gennaio 2009 dall’ Intesa Stato-Regioni ed effettuato in tutti gli istituti scolastici del paese, e da esso emergono ben 12.000 scuole che presentano le piu’ gravi criticita’, ossia il 28% del totale. L’elenco e’ stato pubblicato nel 2010 dal Codacons ed e’ reperibile al seguente link: http://www.carlorienzi.it/wp-content/uploads/2010/05/di-230909_ allegati_regionali.zip “Abbiamo deciso di inviare oggi stesso a Renzi l’elenco delle scuole pericolose, cosi’ da evitargli perdite di tempo, e di presentare un esposto alla Corte dei Conti per capire quanto sia costata ai cittadini l’invio di una inutile lettera ai sindaci – afferma Carlo Rienzi – Al tempo stesso ricordiamo al Premier che il Codacons ha vinto una class action contro la P.A., con il Tar che ha ordinato al Ministero dell’istruzione di mettere in sicurezza le scuole a rischio. Ordine che, tuttavia, ancora oggi appare non ottemperato”.
L’informazione è dell’architetto Vincenzo Castelli che ci da sempre dritte interessanti. E alla nota di Codacons l’architetto ha aggiunto le sue idee sulla scuola Antonio Mendola. Idee controcorrente che meritano attenzione e rispetto. Franco Pullara
“Caro Franco,
partendo da questo comunicato aggiungo altro.
Si corre tutti come “tacchini”, tutti pronti a proporre soluzioni su soluzioni e poca indignazione .
Sulla questione edificio scolastico sarò stonato ma non desidero che venga ristrutturato, mi spiego, non credo che arriverà mai un euro e aggiungo, ma qualcuno ha pensato se è il caso di ristrutturare questo edificio (non storico) per farne cosa! Già da tempo quando ancora era agibile quell’istituto non aveva classi o comunque era in corso uno svuotamento forse “incoraggiato”, forse per carenza della dirigenza. Favara ha tanti spazi scolastici con tanti spazi non utilizzati dove si deve intervenire.
La scuola “A Mendola” va ripensata come luogo,non bisogna necessariamente insistere nel ristrutturare l ‘intero corpo, subirebbe da un mio pensiero “distorto” la storia vista delle case popolari.
Anche in questo macchinoso decreto emanato da Renzi, non capisco come gli amministratori locali o coloro che hanno una spiccata programmazione sociale economica politica sul territorio cavalcano solo credo l’idea del contributo solo al fine di concetto di  fondi  e di lavoro” effimero”, non pensando ad un progetto diverso….
Un discorso più funzionale sarebbe per esempio mantenimento della palestra potenziare i servizi annessi campetti ect…anche  altro…e altro..parco…vuoto..piazza…
Pensare di riconvertire alcune parti del tessuto scolastico in altre opportunità, perche ci comportiamo come tacchini sempre !…Siii la scuolaaa…non perdiamo tempooo…se si perde un istituto si perde la cultura i giovaniiii….bla bla bla ….!!!, Favara rivuole la sua scuola A. Mendola, patrimonio indiscusso di tutti….. 
Quindi da sindaco chiederei a Renzi che vogliamo ridurre il finanziamento che ci toccherebbe per  la nostra scuola e cercherei di capire  se è possibile pensare ad una nuova destinazione diventando di sevizio al mondo scolastico,  quindi eliminando la scuola e parte del finanziamento dirottarlo sul tessuto scolastico che necessita una manutenzione straordinaria generale..
 Cosa voglio dire in questi appunti di pancia, che probabilmente non ha senso ristrutturare  A.Mendola, non serve.
Nessuno si può incazzare non è un edificio storico ma solo nostalgico.
Stiamo subendo a tratti  un momento di “sciocco buonismo”che ci accomuna tutti.
Bisogna avere più coraggio di indignarsi .
Idee e pensieri piu visionariiiii e di poter sentire leggere altro di più innovativo e coraggioso.
..(..).E che bisogna coltivare una pazzia al giorno per essere normali”.
Architetto Vincenzo Castelli