Quella di sabato 13 settembre 2014 sarà probabilmente una data che potrà segnare una svolta non solo per la comunità favarese ma per l’intera provincia di Agrigento. L’intento degli organizzatori è quello di scuotere le coscienze dei cittadini partendo dalla consapevolezza che i valori della dignità umana, del diritto al lavoro, della legalità, del rispetto reciproco, dell’accoglienza e della giustizia sociale non sono soltanto oggetti di discussione, bensì rappresentano delle conquiste che necessariamente debbono essere presidiate dal basso e in nessun modo delegate a chi si vuole ergere a difensore di interessi di varia natura.
Spiace constatare e affermare che la politica non è più capace di badare neanche a sé stessa. Da tanti, troppi anni aspettiamo riforme strutturali e soprattutto migliorative, il risultato è sotto gli occhi di tutti: parole senza fatti, litigiosità insita persino sui segni di punteggiatura di qualsiasi proposta, mancanza di governabilità, gioco al massacro sulla equa distribuzione della ricchezza nazionale, corruzione dilagante, chi soffre per fame (i più) e chi si liscia la pancia (i meno). Giovani senza lavoro, in Sicilia due su tre, disoccupazione in crescita, governanti incapaci, burocrazia  ladrona, pubblica amministrazione inefficiente.
E allora la soluzione resta sempre la stessa: il popolo deve riprendersi la sua sovranità, scrollarsi di dosso decenni di inutili promesse e imbrigliare le redini per riportare l’Azienda Italia sulla giusta via.
Ovunque stanno nascendo gruppi spontanei legati dal solo obiettivo di dar vita ad una nuova e democratica rivoluzione culturale. Non divisi dalle ideologie politiche, che naturalmente andranno a riscriversi, ma mossi da due ideali che accomunano gli uomini di buona volontà: ridare Speranza concreta per il futuro attraverso il vero spirito della Pace che unisce e non divide.
Parlando con gli organizzatori abbiamo apprezzato il senso Laico di questi due concetti superando qualsiasi barriera ideologica e religiosa. La partecipazione annunciata dall’Arcivescovo, dal Prefetto, dalle Autorità Istituzionali preposte, dal mondo dell’Associazionismo, tra i quali ricordiamo, succintamente, i Boy Scout della provincia, i consigli pastorali, le Acli, l’Aido, Antichi Valori, un centinaio di fantini a cavallo, il Sindaco, il Consiglio Comunale e altri ancora.
croce di favara croceLa manifestazione partirà dalla Chiesa Madre con la presentazione di una scultura che rappresenterà la colomba della Pace, attraverserà, seguita dalla banda musicale cittadina, la piazza Cavour, proseguirà verso Piazza Itria da dove inizierà il tragitto che  affronterà la salita, ripida ma entusiasmante e che porterà fino ai piedi della grande Croce piantata sulla sommità di Monte Caltafaraci, “A Muntagnedda”, una Croce che abbraccia l’intera città di Favara.
Lunedì 4 agosto prossimo, alle 19,30, presso il Caffè Italia di Piazza Cavour sarà presentata ufficialmente la “Passeggiata per la Pace e la Speranza”.