Sembra che la piattaforma Caronte, gestionale della Regione Siciliana per monitorare e certificare la spesa, sia in ferie da circa un mese. Più precisamente pare che dal 14 luglio, il sistema informatico Caronte FSE 2007/1013 risulta sospeso.
Di tale disservizio non si è informata l’utenza, com’è d’obbligo che avvenga in questi casi, e, dalle reiterate telefonate effettuate dagli operatori o direttamente dai gestori di progetti europei all’Assistenza tecnica e all’Assessorato, sono emerse motivazioni vaghe e talvolta contrastanti.
Nessuno sembra che sia ancora nelle condizioni di sapere quando la funzionalità sarà ripristinata. Il disservizio del sistema informatico impedisce ed arresta l’inserimento e l’aggiornamento dei giustificativi di spesa e le certificazioni periodiche, procedure necessarie a documentare gli avanzamenti fisici dei progetti e quindi finanziari degli stessi, per poter addivenire alla richiesta e alla liquidazione degli acconti.
Questi ingiustificati vuoti informatici inevitabilmente comportano danni, anche gravi, rispettivamente, sui beneficiari dei progetti:crisi di liquidità, il cui protrarsi rischia, con le ovvie ricadute sui fornitori, sulle utenze e sul personale, di paralizzare la già compromessa attività degli Enti. Oltrechè l’impossibilità di effettuare un monitoraggio della spesa attendibile e in tempi congrui.
Alla luce della mancata certificazione della spesa, si potrebbe meglio spiegare l’andamento delle somme utilizzate dei fondi europei, come da tabella (vedi immagine accanto).
Il sistema Caronte è in Ferie mentre il sistema Faros sembra morto. Qualcuno si domanda chi e come provvederà alla certificazione della spesa anche per la seconda annualità?
A tal proposito, non si comprende il mancato e tempestivo intervento degli organi preposti a tutela e salvaguardia dell’utilizzo di fondi pubblici d’innanzi a evidenti fatti che determinano un aggravio di spese a carico della collettività.











