venerdì, 6 Marzo 2026
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    Formazione: Nulla di fatto per la Cigd

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    CIFRE CHE SPUNTANO E POI SCOMPAIONO. CASSA INTEGRAZIONE CHE AL 13 GENNAIO 2015 NON VIENE ANCORA EROGATA. IL TEMPO PASSA E LA DIPSERAZIONE DEI LAVORATORI AUMENTA IN UN SETTORE SEMPRE PIU’ ALLO SBANDO
    Ci sono 15 milioni di euro da utilizzare per erogare la Cassa integrazione guadagni in deroga (Cigd) alla formazione professionale ma l’Inps ha fatto sapere di non poter autorizzare ed erogare gli ammortizzatori sociali in deroga. Servono altri 40 milioni che la Regione, in questo momento non ha, per coprire quanto richiesto complessivamente dall’Istituto previdenziale ai fini dello sblocco dei pagamenti. Sono in corso, quindi, le grandi manovre con il governo nazionale per utilizzare una parte delle risorse del piano azione e coesione (Pac) nella sua quarta rimodulazione. Sono 242 i milioni di euro che la Regione dovrebbe destinare in parte alle politiche passive per 150 milioni di euro e per 92 milioni a sostegno delle politiche attive del lavoro e di altre iniziative.
    Tutto resta comunque in alto mare e la parola d’ordine è incertezza.
    Dopo mesi e mesi di discussioni e tira e molla con Roma, la situazione resta confusa e non fa che alimentare ulteriore malumore tra i lavoratori interessati che da due anni sono senza lavoro e senza retribuzione. Un paradosso nei tanti paradossi in cui è scivolata inesorabilmente la formazione professionale siciliana.
    La verità è che nel caos generale che regna nel settore della Formazione professionale non c’è certezza su nulla. Quello che sembrava certo ed acquisito come diritto all’acceso alla Cigd in favore di almeno un migliaio di operatori del settore formativo ripiomba nel limbo dell’incertezza. Dubbi che attengono sicuramente ai tempi di erogazione della Cigd che tornano ad allungarsi ed anche sulla disponibilità delle risorse finanziarie.
    Dopo i ripetuti incontri tra il dipartimento Lavoro, la sede regionale dell’Inps e le organizzazioni sindacali per definire i contorni della questione riguardante l’erogazione degli ammortizzatori sociali in deroga, concessi ai sensi dell’articolo 2, commi da 64 a 67, della legge 28 giugno 2012, n.92 per i periodi di competenza 2013 e 2014, nessun passo in avanti si è registrato. Anzi si riscontra un ulteriore rallentamento. Siamo al 13 gennaio ed ancora nulla c’è di certo in questa vicenda che tiene col fiato sospeso i lavoratori interessati dal provvedimento. Un fatto davvero incredibile. Il prossimo 15 gennaio, intanto, un ulteriore incontro è stato fissato dalla dottoressa Anna Rosa Corsello, dirigente generale del dipartimento Lavoro, il referente dell’Inps regionale e i sindacati per metter un punto alla situazione e trovare una soluzione praticabile per sbloccare l’inghippo.
    La mazzata è arrivata nei giorni scorsi dalla sede centrale dell’Inps di Roma. Nell’ambito del monitoraggio della spesa per gli ammortizzatori sociali in deroga concessi ai sensi della citata legge n.92 del 2012, l’Inps, in una nota trasmessa all’assessorato al Lavoro, ha segnalato che “sulla base della scheda di monitoraggio del 7 gennaio 2015, la Regione siciliana – tenuto conto della stima dell’impegnato per la cassa integrazione in deroga – ha raggiunto il limite delle risorse ad essa assegnate. Pertanto, sulla base di quanto previsto dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali nella nota del 10 dicembre 2014, non sarà possibile per l’Istituto autorizzare ed erogare i trattamenti oltre la disponibilità finanziaria assegnata alla suddetta Regione”.
    Senza dimenticare che la partita della domanda di ammortizzatore sociale nel settore della formazione professionale per il periodo successivo al primo agosto 2014 resta un terno al lotto.
    Così come resta appesa ad un filo la legittima aspettativa dei lavoratori di vedersi riconosciuta l’integrazione del 15 per cento circa alla Cigd in deroga relativa al 2012 da parte dell’assessorato regionale alla Formazione professionale. In quest’ultimo caso la situazione appare ancora più ingarbugliata. Il Governo regionale non ha appostato nel Fondo di garanzia i circa 10 milioni necessari per soddisfare il diritto acquisito dagli operatori ed adesso serve una norma apposita per ripristinare la copertura nel capitolo di bilancio.
    Resta aperta,quindi, la partita su tutti i fronti per il reperimento delle risorse finanziarie e per il rispetto degli impegni assunti dall’amministrazione regionale con i sindacati e con i lavoratori interessati sul versante degli ammortizzatori sociali che riguardano il 2012, 2013 ed il 2014. Il problema di fondo resta sempre lo stesso: quanto ancora dovranno attendere i lavoratori per vedersi pagata l’indennità di Cigd maturata nei vari anni? La disperazione tra le famiglie delle migliaia di lavoratori che da due anni non vedono un centesimo di euro, non lavorando e non percependo alcuna retribuzione, è alle stelle. I continui ritardi nell’erogazione dell’ammortizzatore sociale non aiutano di certo a far respirare gli operatori, le loro famiglie ed il settore nel suo complesso.

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