domenica, 8 Marzo 2026
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    Microcredito alle imprese: fino a 35mila euro a Lavoratori Autonomi, privati in difficoltà e Microimprese

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    In Gazzetta ufficiale, dopo 16 anni, un decreto attuativo previsto dal Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia che disciplina la concessione di microcredito alle imprese. In particolare il decreto mira a sostenere progetti di avvio o sviluppo di un’attività di lavoro autonomo o di una microimpresa che può essere organizzata in forma individuale, di associazione, di società di persone, di società a responsabilità limitata semplificata o di cooperativa.
    Il decreto disciplina anche la concessione di microcredito a progetti di inclusione sociale e finanziaria destinati a persone fisiche che si trovino in condizione di vulnerabilità economica, a causa di:
    • disoccupazione;
    • riduzione o sospensione dell’orario di lavoro;
    • aumento significativo delle spese familiari;
    • sopraggiungere dello stato di non autosufficienza proprio o di un membro del nucleo familiare.
    Sono invece esclusi:
    • lavoratori autonomi o imprese titolari di partita IVA da più di cinque anni;
    • lavoratori autonomi o imprese individuali con un numero di dipendenti superiore alle 5 unità;
    • società con un numero di dipendenti non soci superiore alle 10 unità;
    • imprese che al momento della richiesta presentino più di 100mila euro di debiti.
    I finanziamenti possono avere come finalità:
    • l’acquisto di beni e servizi strumentali all’attività svolta (compreso il pagamento di canoni e di polizze assicurative);
    • la retribuzione di nuovi dipendenti;
    • il pagamento di corsi di formazione, anche di natura universitaria o post-universitaria.
    Nel caso di progetti di inclusione sociale e finanziaria destinati a persone fisiche che si trovino in condizione di vulnerabilità economica, i finanziamenti sono destinati all’acquisto di beni o servizi primari e includono per esempio spese mediche, scolastiche o di locazione.
    L’importo massimo è pari a 25mila euro, che può arrivare a 35mila in presenza di tre condizioni:
    • il contributo prevede un’erogazione frazionata;
    • il beneficiario ha pagato puntualmente le sei rate pregresse all’aumento del limite;
    • il progetto finanziato è ben avviato e rispetta il contratto stabilito con l’erogatore del microcredito.

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