LE AREE INTERESSATE IL CORLEONESE Ed IL RIBERESE
Nei prossimi giorni un tavolo di crisi coordinerà tutti i soggetti istituzionali cointeressati.
L’assessore regionale dell’Agricoltura, Nino Caleca ed il Commissario dell’Ente di Sviluppo Agricolo, Francesco Calanna hanno autorizzato, già a partire da venerdì 27 febbraio, interventi urgenti in favore dei comuni dell’area del Corleonese e di Ribera per ripristinare i luoghi.
Ad affermarlo l’assessore Caleca in un comunicato. Il quale annuncia la costituzione di un tavolo di crisi fra tutti i soggetti a diverso titolo interessati all’intervento sui luoghi come glissessorati interessati, l’Esa, la Protezione civile, i Sindaci, i Geni Civili e Ufficio Dighe. Organismo che coordinerà i lavori per restituire ai territori condizioni di sicurezza e di stabilità.
“In particolare – sostiene l’esponente del Governo regionale – sono stati utilizzati i mezzi meccanici del”Esa e gli operai specializzati per alleviare i disagi delle popolazioni interessate e ripristinare condizioni di normalità nei comuni interessati dalle forti piogge.
Interventi resi necessari a seguito delle richieste avanzate, nel corso degli incontri sull’emergenza, formulate dai sindaci delle aree interessate ai disastri alluvionali degli scorsi giorni”.
“Ho dato immediata disposizione agli Istituti provinciali dell’Agricoltura siciliani di avviare le verifiche per una prima ricognizione dei danni –  dichiara l’assessore Caleca. Insieme al Commissario dell’Esa Calanna – precisa – abbiamo provveduto ad effettuare i primi interventi urgenti per garantire a quanti sono stati danneggiati dalle forti alluvioni dei giorni scorsi la possibilità di rientrare nelle aziende in condizioni di maggiore sicurezza possibile”.
“E questo – sottolinea l’assessore dell’Agricoltura – asenza costi aggiuntivi per l’amministrazione che, insieme all’ESA ed agli altri enti controllati, ha messo a punto ormai da mesi una politica di collaborazione istituzionale con le amministrazioni locali al fine di raggiungere risultati di utilità collettiva”.