venerdì, 13 Marzo 2026
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    Prometeo. In 200 protestano: giù le mani da lavoro e diritto alla formazione

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    MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI IMPEGNATI NEL PROGETTO GESTITO DAL CIAPI DI PRIOLO. RITARDI NEL PAGAMENTO DELLE SPETTANZE, FERME AL NOVEMBRE 2014 E INCERTEZZA SUL FUTURO LE LEVE SCATENANTI LA PROTESTA. L’INTERVENTO DI FIGUCCIA, VICE CAPO GRUPPO ALL’ARS DI FORZA ITALIA

    In 200 a manifestare stamattina davanti Palazzo d’Orleans, sede del Governo regionale. Sono i lavoratori della Formazione professionale contrattualizzati dal 14 ottobre 2014 presso il Ciapi, per sette mesi, all’interno del progetto ‘Prometeo’. Progetto nato per ricollocare la platea degli operatori licenziati o sospesi dagli enti di appartenenza. Manifestazione di protesta per il ritardato pagamento delle retribuzioni già maturate e ferme al novembre scorso. C’è grande preoccupazione tra i lavoratori, inoltre, per il futuro lavorativo che rimane una chimera. Il Ciapi è alle prese, tra l’altro, con una questione seria e che riguarda la procedura di rendicontazione delle spese. Argomento, peraltro, già oggetto di nostro approfondimento in altra parte del giornale. Secondo quanto previsto nelle convenzione stipulata con l’amministrazione regionale in sede di affidamento del progetto, con la formula ‘in house providing’, la procedura di rendicontazione è a Unità di costo standard (Ucs). Questo aspetto non è di poco conto perché, a seguito di ritiro di una parte degli allievi il finanziamento potrebbe subire un abbattimento non solo nella voce ‘allievi’ ma anche nella ‘gestione’, intaccando il ‘personale’. L’amministrazione, da quanto ci è dato sapere, pare sia corsa ai ripari per mettere una pezza a questa criticità, ereditata dalla precedente gestione. La soluzione potrebbe passare per il recepimento della circolare del ministero del Lavoro, la n.40 del 7 dicembre 2010, che prevede, nei casi di affidamenti in ‘house providing’, la rendicontazione a costo reale. Così come sarebbe in uscita il decreto di liquidazione ed il mandato di pagamento che potrebbe sbloccare alcune mensilità in favore dei lavoratori. Usiamo il condizionale perché fino a questo momento sono solo buoni propositi raccolti da indiscrezioni autorevoli, ma nulla più.
    Ad incontrare i manifestanti in piazza Indipendenza, il vice capo gruppo di Forza Italia all’Ars e coordinatore in provincia di Palermo degli azzurri, Vincenzo Figuccia.
    “Oltre ad aver devastato un settore – afferma il parlamentare forzista – c’è il danno di aver tolto il futuro ai giovani perchè un percorso professionalizzante viene interrotto”.
    “Sotto l’acqua – racconta Figuccia – ho visto una mamma, con in braccio il proprio figliolo di un anno decidere a trent’anni di rimettersi sui libri facendo tanti sacrifici e trascurando persino la famiglia per sperare in un futuro occupazionale e che avrebbe meritato un destino diverso”.
    “Nessuna garanzia forse sulla certezza di un lavoro – sottolinea il vice capo gruppo all’Ars di Forza Italia – ma quanto meno il diritto di completare un percorso formativo per riceverne il riconoscimento che ad oggi viene negato”.
    “Il Governo regionale senza più alcun indugio – conclude Figuccia – intervenga per superare gli ostacoli che hanno portato i lavoratori a protestare per difendere il diritto al lavoro, alla formazione ed al futuro dei propri figli”.

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