sabato, 14 Febbraio 2026
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    Giudice di Pace condanna il Comune di Favara

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    Una serie di sentenze del Giudice di Pace condannano il Comune di Favara al pagamento delle spese legali in favore dei contribuenti che hanno presentato ricorso  in relazione al pagamento delle cartelle  relative al  Canone idrico dell’anno 1998, alcuni anche per gli anni successivi fino al 2003. Lo si evince scorrendo l’ordine del giorno della convocazione del Consiglio Comunale di Favara dove sono inseriti diversi punti relativi a: “Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento spese legali a favore del Contribuente Sig………..  Canone acqua 1998 di cui alla Sentenza del Giudice di Pace n. ….”.  Oltre al danno la beffa in quanto non solo il Comune di Favara non ha riscosso il Canone idrico da parte del cittadino contribuente, ma gli ha dovuto pagare anche le spese legali che in alcuni casi sono maggiori rispetto a quanto era l’ammontare  dello stesso canone.

    ricevuta notificaLa decisione del Giudice, comunque,  non arriva perché il servizio idrico non deve essere pagato dal cittadino contribuente, ma in relazione al fatto che la notifica relativa al pagamento doveva essere effettuata entro i 5 anni dall’emissione della stessa, pena la prescrizione  della cartella che, se non riscossa dopo questo periodo, doveva essere reiterata anche negli anni successivi.  Ma così sembra che non sia stato in quanto, appunto, i cittadini che hanno impugnato la cartella di pagamento del canone idrico anno 1998 davanti al Giudice di Pace hanno avuto ragione. Questo perché? Ci siamo fatti la domanda ed abbiamo anche cercato di darci la risposta.   La catena delle notifiche pare si sia interrotta o comunque il Comune non è stato in grado di produrre le ricevute di notifica e quindi dimostrare che tutto si era svolto come previsto dalla norma.  A ripetere le notifiche per evitare la prescrizione gli anni successici ai primi cinque, doveva essere il Comune o l’incaricato della riscossione per il periodo di sua competenza, ovvero l’Aipa. Dove si è interrotto l’anello? Lo si potrà sapere  durante la riunione del Consiglio comunale di domani sera quando si discuterà caso per caso. Si vedrà se non è stata notificata la cartella oppure il  Comune non è in possesso della  relativa documentazione,  per cui  davanti al Giudice di Pace non ha potuto produrre le prove dell’avvenuta notifica.  Fatto sta che sono diversi i casi gravati da sentenza e divenuti debiti fuori bilancio che il Consiglio Comunale è chiamato a riconoscere e quindi a pagare.

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