Sarebbero stati affissi fuori dagli spazi consentiti dal Comune, anche se con la tassa pagata, alcuni dei manifesti predisposti dal PD dove chiedono le dimissioni della giunta della sindaca Anna Alba. L’accusa, che è anche una “minaccia” di sanzioni, arriva direttamente dalla Portavoce Sindaco del Movimento 5 Stelle che nella sua pagina Facebook evidenzia il fatto che i manifesti, per i quali è stata regolarmente pagata la tassa di affissione, “devono essere collocati negli appositi spazi predisposti dal Comune, altrimenti sono abusivi e per questo motivo i responsabili saranno multati”.

alba-su-manifesti-pdNessuno sconto e attacco diretto della sindaca Anna Alba all’indirizzo dei responsabili delle Partito Democratico. Come potete vedere e leggere direttamente da voi, nella sua pagina Facebook Anna Alba, oltre a mettere una foto in bell’evidenza dove si vede appunto il manifesto del Pd, affisso sopra una staccionata in lamiera e quindi fuori da uno spazio consentito dal comune, avverte che “i responsabili saranno multati”, Anna Alba è chiarissima: “Ricordo al PD di Favara che i manifesti vanno affissi negli spazi che il Comune mette a disposizione. Pagare la tassa di affissione non autorizza nessuno ad imbrattare abusivamente qualsiasi spazio della città. Ovviamente i responsabili saranno multati”. Post che su Facebook, naturalmente e come tutti quelli postati dalla sindaca seguitissima dai grullini non solo favaresi, ha scatenato una serie di attacchi e invettive all’indirizzo del “calpevole” PD e dei suoi dirigenti che hanno imbrattato e deturpato la già malandata città chiaramontana.

ricevuta-manifesti“La sindaca multi se stessa perché è Lei che ha commesso irregolarità”.  Pronta la risposta del PD che evidenzia come il post accusatore della sindaca sia in realtà un autogol. “Noi abbiamo regolarmente pagato la tassa di affissione e abbiamo consegnato i manifesti all’ufficio comunale per l’affissione degli stessi – ci dice il segretario nel PD Carmeto Vitello mostrandoci la ricevuta della tassa pagata – se qualche abuso o irregolarità sono stati commessi, a farlo è stato direttamente il Comune e quindi la sindaca multi se stessa”. Anche Carmelo Castronovo, dirigente del PD,  ribadisce che “nessun manifesto è stato affisso dai militanti del Partito, i manifesti sono stati portati all’ufficio comunale competente”.