Pronto soccorso, via libera della Conferenza Stato-Regioni alle nuove linee di indirizzo

Nel triage, introdotti codici numerici da 1 (il più grave) a 5, a cui le Regioni potranno associare un codice colore, per la definizione delle priorità, con tempi che vanno dall’accesso immediato per le emergenze a un tempo massimo di 240 minuti per le non urgenze; tempo massimo di 8 ore dalla presa in carico al triage alla conclusione della prestazione di pronto soccorso; nuovi standard strutturali e tempi massimi per l’osservazione breve intensiva (OBI); azioni per ridurre il sovraffollamento in pronto soccorso, tra cui il blocco dei ricoveri programmati; implementazione del “bed management“, ossia l’utilizzo della risorsa “posto letto” mediante un puntuale e metodico governo delle fasi di ricovero e di dimissione.

Sono queste le novità principali introdotte dalle linee di indirizzo elaborate dal Tavolo di lavoro istituito presso il Ministero della Salute e approvate il 1° agosto dalla Conferenza Stato-Regioni.

In particolare, ecco la nuova codifica della priorità e dei tempi di attesa.

Emergenza

Numero 1: colore rosso – emergenza (interruzione o compromissione di una o più funzioni vitali) – accesso immediato alle aree di trattamento.

Urgenza

Numero 2: colore arancione – urgenza (rischio di compromissione delle funzioni vitali. Condizione con rischio evolutivo o dolore severo) – accesso alle aree di trattamento entro 15 minuti.

Urgenza differibile

Numero 3: colore azzurro – urgenza differibile (condizione stabile senza rischio evolutivo con sofferenza e ricaduta sullo stato generale che solitamente richiede prestazioni complesse) – accesso alle aree di trattamento entro 60 minuti.

Urgenza minore

Numero 4: colore verde – urgenza minore (condizione stabile senza rischio evolutivo che solitamente richiede prestazioni diagnostico terapeutiche semplici mono-specialistiche) – accesso alle aree di trattamento entro 120 munti.

I documenti hanno come obiettivi fondamentali:

  • evitare i ricoveri inappropriati
  • ridurre i tempi di attesa
  • aumentare la sicurezza delle dimissioni

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