Nella Gazzetta Ufficiale n. 63 del 9 agosto è stato pubblicato il bando di concorso per ben 1052 assistenti alla fruizione, all’accoglienza e alla vigilanza al presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Entro il 2020 sono previsti circa 4 mila nuove assunzioni, sempre presso il MIBAC.  Trattasi di un nuovo profilo, non un semplice custode ma più proiettato all’accoglienza turistica. presso i musei o i presidi archeologici. Per poter partecipare alla selezione è sufficiente il titolo del diploma.

La domanda potrà essere presentata entro il 23 Settembre 2019 dal candidato compilando il modulo on line tramite il sistema “Step-One 2019”, all’indirizzo internet https://www.ripam.cloud il sistema per presentare la candidatura, selezionata on line, ai concorsi banditi dalla Commissione Interministeriale per l’assistenza del progetto RIPAM per conto di amministrazioni centrali e locali.

Strano comunque a dirsi ma per la Sicilia sono riservati appena 2 posti su 1052. Infatti i posti da assistente all’accoglienza e vigilanza del Ministero per i beni e le attività culturali saranno così ubicati:  Sicilia 2 Abruzzo 30 Basilicata 18 Calabria 64 Campania 200 Emilia-Romagna 51 Friuli Venezia-Giulia 7  Lazio 198  Liguria 48  Lombardia 77 Marche 15 Molise 14 Piemonte 57 Puglia 36 Sardegna 14 Toscana 155 Umbria 20 Veneto 46

Il concorso sarà svolto mediante una prova preselettiva che consisterà in un test di sessanta quesiti a risposta multipla, di cui quaranta attitudinali per la verifica della capacità logico-deduttiva, di ragionamento logico-matematico, di carattere critico verbale, nonché venti per la verifica del grado di conoscenza di elementi generali di diritto del patrimonio culturale (Codice dei beni culturali e del paesaggio), patrimonio culturale italiano e normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. Non è prevista la pubblicazione della banca dati dei quesiti. La prova scritta successiva, che consisterà in un altro test a risposta multipla, verterà sul diritto e nozioni generali del patrimonio culturale (Codice dei beni culturali e del paesaggio);  sul patrimonio culturale italiano; elementi di organizzazione, ordinamento e competenze del Ministero per i beni e le attività culturali; elementi di diritto amministrativo; normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; disciplina del rapporto di lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione. Nell’ambito della medesima prova scritta si procederà all’accertamento della conoscenza della lingua inglese, delle tecnologie informatiche e della comunicazione e del Codice dell’amministrazione digitale. Alla prova scritta sarà assegnato un punteggio massimo di 30 punti. Alla successiva prova orale, consistente in un colloquio interdisciplinare volto ad accertare la preparazione e la capacità professionale dei candidati sulle materie della prova scritta, saranno ammessi i candidati che nella prova scritta abbiano conseguito una votazione minima di 21/30.