L’ex capogruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Favara Carmelo Sanfratello parla di apertura “bluff” alla società civile ed invita la sindaca Anna Alba a rimettere il mandato nelle mani del Prefetto “altrimenti anch’io firmerò la mozione di sfiducia”.

Come era prevedibile la recente rinomina dell’assessore ai lavori pubblici. Amodeo Nicotra unita alla precedente nomina dell’assessore al bilancio Maria Laura Maggiore ha scatenato un pandemonio nella già fragile struttura del Movimento 5 Stelle di Favara. Il primo ad evidenziare che “il giocattolo si era definitivamente rotto” era stato l’allora capogruppo consiliare Carmelo Sanfratello al quale avevano fatto seguito diverse prese di posizione coma le dimissioni del vice presidente del Consiglio comunale Calogero Pirrera, le ventilate dimissioni del nuovo capogruppo Massimo Liotta e la recente dichiarazione di “non appoggio e condivisione delle decisioni della sindaca” da parte di 6 consiglieri comunali che di fatto hanno abbandonato la maggioranza, pur restando in seno al Movimento. “Le dichiarazioni di apertura alla cosiddetta “società civile”, subito dopo le dimissioni degli ex assessori Sciortino, Vaccaro e Pecoraro, erano un bluff del primo cittadino, verosimilmente suggerito da qualche pseudo stratega politico – scrive in una eloquente nota Carmelo Sanfratello – il sindaco Alba, incurante delle opinioni dei consiglieri che l’hanno sostenuta, ha proceduto ugualmente alla nomina dell’assessore in questione, dimostrando ulteriormente di considerare i consiglieri esclusivamente come numeri in una gestione quasi “padronale” del Palazzo di Città”.

E’ palese che nel Movimento ci sono dei seri problemi che Carmelo Sanfratello non esita a definire “di democrazia e programmazione”. Nella sua nota l’ex capogruppo spiega il perché Il gruppo storico del Movimento Cinque Stelle di Favara ha preso le distanze da questo modo di amministrare la città. “La totale mancanza di programmazione, il codice etico firmato dall’allora candidato Sindaco Anna Alba divenuto carta straccia poiché totalmente disatteso; il programma di governo della città mai applicato – afferma – hanno causato un’escalation di dimissioni in seno al M5S di Favara, così come anche una disaffezione dei cittadini ad una forza politica in cui avevano tanto creduto”. Questo deve fare riflettere i vertici del Movimento che “non si può fare finta di nulla”, quest’ultime parole sono sempre di Carmelo Sanfratello.

Ed ecco le conclusioni. “Credo fermamente che sia necessario che il sindaco, o gli strateghi suggeritori di cui sopra, si rendano conto che non è possibile continuare ad amministrare in questo modo per altri 18 mesi. La città non può permetterselo, pertanto l’invito che voglio fare, direttamente al primo cittadino, è di rimettere il mandato nella mani del Prefetto poiché non ha rispettato il mandato conferitogli dai favaresi”. E se ciò non sarà fatto? “Sarò ben lieto di cogliere l’invito del Gruppo Misto firmando una mozione di sfiducia congiunta – chiude drasticamente Santratello – questo è l’invito che mi sento di lanciare, ai rimanenti consiglieri di opposizione, poiché non credo ci sia alcun motivo ostativo per non firmare una mozione di sfiducia e ridare la parola ai cittadini favaresi”.