mercoledì, 14 Gennaio 2026
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    DIMISSIONI PRIMARIO PRONTO SOCCORSO OSPEDALE DI AGRIGENTO: I MEDICI TENGONO IN PIEDI UN SISTEMA CHE FA ACQUA DA OGNI PARTE

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    Sergio Vaccaro, primario dimissionario del Pronto Soccorso dell’ospedale di Agrigento è stato audito all’Ars da una delle sub-commissioni della sesta commissione legislativa permanente (salute e servizi sanitari e sociali).

    E’ stato audito, in pratica, dalla sottocommissione sui pronto soccorso siciliani, coordinata dal deputato regionale Antonio De Luca e in presenza dei componenti Carmelo Pace, Giovanni Burtone, Giuseppe Geremia Lombardo, Margherita La Rocca Ruvolo, Angelo Cambiano e Carlo Gilistro (gli ultimi due in presenza gli altri 4 in collegamento telematico).

    Il dottor Sergio Vaccaro, direttore dimissionario dell’unità operativa complessa di Medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, ha ribadito le gravi motivazioni delle sue dimissioni che lasciano tutt’oggi sconcertati e inducono a pensare che numerosi altri primari (specialmente, negli ospedali di provincia più piccoli di quello di Agrigento che è pur sempre un DEA di primo livello) sono sottoposti a turni di guardia consecutivi e stressanti, nonostante i primari debbano essere esonerati dai turni di guardia ex art. 26 c.3 del vigente CCNL.

    Il dottor Sergio Vaccaro (a destra) mentre stringe la mano al commissario ASP Mario Zappia, dopo la firma del contratto di primario del pronto soccorso

    Del resto, se il primario -anziché essere esonerato come per legge- deve fare doppi turni di guardia (spesso consecutivi), come può svolgere le funzioni di direzione e organizzazione della struttura? Come può riuscire ad impartire serenamente le direttive a tutto il personale operante nell’ UOC? Come può adottare le determinazioni necessarie per il corretto espletamento del servizio e per la giusta garanzia relativa all’appropriatezza degli interventi con finalità preventive, diagnostiche, terapeutiche e riabilitative, eseguiti nella struttura che dirige?

     

     

    Ecco le dichiarazioni del coordinatore della sub-commissione sui pronto soccorso siciliani, Antonio De Luca, dopo l’audizione del primario dimissionario Sergio Vaccaro:

    Abbiamo ascoltato le motivazioni che hanno portato il primario a gettare la spugna perché – ha tenuto a precisarlo – non c’erano le condizioni minime per lavorare, non solo in sicurezza ma anche in maniera dignitosa, stante la gravissima carenza di personale che – ha riferito il medico – lo ha costretto a turni di lavoro anche di venti o trenta ore, aprendo la strada a un potenziale e notevole rischio clinico per il paziente.

    “Non vogliamo accusare nessuno, ma se è vero che nessuna risposta è arrivata dall’assessorato ad una lettera del primario, con la quale il medico denunciava le criticità del reparto che dirigeva, questo sì che è gravissimo.

    il coordinatore della sub-commissione salute on. Antonio De Luca

    “Il caso Agrigento, su cui sentiremo anche i vertici dell’Asp è la punta dell’iceberg di un sistema che sta collassando. (…)

    “Stiamo correndo a grandi passi verso un punto di non ritorno e il governo regionale nicchia e, a quanto sembra, non risponde nemmeno alle richieste d’aiuto. Non si deve aspettare che ci scappi il morto per muoversi, perché operando costantemente in continua emergenza, questo prima o poi è inevitabile che succeda.

    E non si può certo dare la colpa ai medici, cui, anzi, va dato il merito di tenere ancora in piedi un sistema che fa acqua da tutte le parti”.

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