mercoledì, 11 Marzo 2026
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    Servizio nelle scuole di montagna: nuove tutele e incentivi

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    di Rossella Carlino*

    L’intesa Stato-Regioni sulla Legge 131/2025 (nota come “Legge per la Montagna”) segna finalmente un riconoscimento tangibile per il personale scolastico che opera nei comuni montani.

    Come Unicobas & Cib Scuola Agrigento, accogliamo con favore queste misure che mirano a contrastare lo spopolamento e a valorizzare la continuità didattica in territori spesso dimenticati.

    Cosa cambia per i docenti e il personale ATA?

    La nuova normativa introduce alcuni pilastri fondamentali per chi presta servizio nelle scuole di montagna.

    Intanto, c’è il Credito d’Imposta per l’Abitazione.  Il personale scolastico (docenti e ATA) che prende in affitto un immobile o contrae un mutuo per l’acquisto di una casa nel comune montano di servizio può beneficiare di un credito d’imposta annuale.

    Importo: Fino a un massimo di 3.500 euro (pari al 75% della spesa sostenuta).

    Finalità: Agevolare la residenzialità e ridurre il fenomeno del “pendolarismo selvaggio”.

    Poi, c’è il Punteggio Aggiuntivo per le Supplenze. Per i docenti precari, il servizio prestato nelle scuole di montagna varrà di più. È previsto un incremento del punteggio nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS).  Per ottenere il bonus, occorre aver prestato servizio per almeno 180 giorni nell’anno scolastico, di cui almeno 120 di attività didattica effettiva.   La legge prevede la possibilità di mantenere istituzioni scolastiche e classi anche con numeri inferiori ai parametri standard, salvaguardando la specificità dei piccoli comuni.

    Secondo gli ultimi elenchi definiti in sede attuativa e i criteri altimetrici/di pendenza previsti dalla riforma, nella nostra provincia i riflettori sono accesi su diversi comuni che rientrano pienamente nei benefici della legge. Ecco i principali centri “totalmente montani” o destinatari delle misure: Bivona, Burgio,  Caltabellotta, Cammarata, Canicattì, Casteltermini, Castrofilippo, Grotte, Lucca Sicula, Racalmuto, Sambuca di Sicilia,  San Giovanni Gemini, Santa Elisabetta, Santo Stefano Quisquina.

    Altri comuni della zona interna collinare potrebbero beneficiare di deroghe specifiche o classificazioni “parzialmente montane” in base al DPCM attuativo.

    Questa legge è un primo passo necessario, ma come sindacato vigileremo affinché le risorse (20 milioni di euro annui a livello nazionale) siano sufficienti a coprire tutte le richieste.

    Chiediamo inoltre che l’iter per l’attribuzione dei punteggi aggiuntivi sia snello e trasparente, garantendo giustizia a chi accetta sedi disagiate per garantire il funzionamento della scuola pubblica.

    L’Unicobas & Cib Scuola Agrigento resta a disposizione di tutti i colleghi per la consulenza relativa al riconoscimento dei crediti d’imposta e per il calcolo dei nuovi punteggi in vista dei prossimi aggiornamenti delle graduatorie.

    *Avvocata, Segretaria Provinciale Unicobas & Cib Scuola Agrigento

     

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