Si chiude con una conferma della legittimità dell’operato dell’amministrazione la vicenda giudiziaria legata al servizio di trasporto pubblico locale del Comune di Cammarata.
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA) ha messo la parola fine alla controversia, confermando la piena legittimità dell’affidamento alla società aggiudicataria.
Il caso
Tutto ha inizio nel marzo 2025, quando l’amministrazione comunale avvia una procedura di affidamento diretto, consultando diversi operatori del settore.
Al termine della selezione, è l’attuale società affidataria a spuntarla, presentando l’offerta migliore sotto il profilo qualitativo e quantitativo.
Una decisione che un’altra società concorrente ha immediatamente impugnato innanzi al T.A.R. -Sicilia di Palermo.
Il giudizio davanti al TAR
Le censure della società ricorrente sono specifiche: mancanza di titoli autorizzativi, assenza di pregressa esperienza economica nel biennio precedente e inidoneità dei mezzi di trasporto.
In giudizio, la società risultata vincitrice della procedura si affida agli avvocati Girolamo Rubino, Rosario De Marco Capizzi e Massimiliano Valenza che contro-deducono punto per punto le tesi avversarie.
Viene così dimostrato il possesso del titolo per il trasporto di persone su strada e l’iscrizione alla Camera di Commercio, come previsto dalle norme vigenti e dalla lettera di invito.
Contrariamente a quanto sostenuto dalla ricorrente, la società aggiudicataria ha documentato lo svolgimento di servizi analoghi per le Prefetture di Agrigento e Catania, superando ampiamente la soglia richiesta di 110.000,00 euro, raggiungendo addirittura una cifra superiore ai 141.000,00 euro.
Gli avvocati Rubino, Capizzi e Valenza hanno, inoltre, dimostrato la totale mancanza di prove prodotte dalla controparte riguardo alla presunta inadeguatezza dei mezzi.
Il giudizio davanti al CGA
Dopo la prima sentenza del T.A.R. che ha respinto il ricorso, il CGA ribadisce adesso la correttezza dell’operato del Comune di Cammarata, difeso dall’avv. Massimiliano Mangano.
I giudici di secondo grado confermano la piena validità dei requisiti professionali e della capacità economica della società aggiudicataria.
Con questa sentenza, la ditta affidataria potrà continuare a gestire regolarmente il servizio per i prossimi due anni, garantendo la mobilità dei cittadini.












