Anno nuovo, vita vecchia in casa del partito democratico agrigentino. I contrasti e le polemiche non sono andati in soffitta.
A sollevarli con vigore ci ha pensato, questa mattina, il segretario provinciale dei giovani democratici, Salvatore Gaziano. " A 150 giovani del partito – tuona – è stato impedito di partecipare alle Primarie del 30 dicembre per la scelta dei candidati da inserire nella lista in vista del rinnovo di Camera e Senato.
Non ci è stato consentito per cavilli di natura formale. Cavilli incomprensibili – aggiunge – il coordinamento provinciale, appositamente costituito per l'occasione, non ne ha voluto sapere e ha detto no.
Le ragioni del diniego stanno nel fatto che le nostre adesioni al partito, secondo questi signori, sarebbero dovute passare prima dai circoli, poi dalla segreteria provinciale e infine approdare a quella nazionale. E invece c'è stato un passaggio diretto con Roma.
Tra le altre cose – osserva ancora Gaziano – in tutte le altre province d'Italia i nostri colleghi, nella nostra stessa condizione, hanno avuto la possibilità di votare. Noi no, perchè forse i nostri voti non sono controllabili. Noi abbiamo fatto ovviamente ricorso e chiediamo che si faccia luce. Non è possibile andare avanti così.
Si parla tanto di cambiamento, di rinnovamento, ma poi si nega ai giovani di essere protagonisti. La segreteria guidata da Messana non può più restare in sella. I giovani democratici non si sentono garantiti" – conclude Salvatore Gaziano.











