A Favara, neppure i Carabinieri sfuggono al destino delle transenne. Cadono i calcinacci del piano superiore ai locali della Tenenza e, giusto il tempo, per togliere il pericolo si è limitata la zona a rischio. Nulla di importante e, diciamo prima che qualcuno riferisca cose diverse al sindaco, che nulla parrebbe addebitabile a Manganella e alla sua amministrazione.
Vogliamo, solamente, approfittare dell’accaduto per sottolineare l’ormai inevitabile destino della città alle transenne e al nastro rosso e bianco, recentemente utilizzati pure per segnalare le buche, meglio, i piccoli e grandi crateri delle strade comunali.
E il fenomeno non si limita alle buche o ai calcinacci che cadono dai prospetti dalle abitazioni, meno presente in altre città, a Favara dove tutto è di più, si trova anche la strada a “tasti di pianoforte”.
Gli automobilisti che attraversano la parte carrabile di Piazza Cavour hanno la sensazione di transitare sui tasti di un pianoforte, ché mobile è il rivestimento stradale.
A tal proposito, sulla polemica in atto sul cambiare denominazione in Piazza Castello o Federico II o, ancora, Filippo Lentini, perché non chiamarla Piazza Pianoforte?










