Foto0282 Stamattina, nella conferenza stampa di presentazione della sagra dell’agnello pasquale, Adriana Bacchi ha presentato un’interessante studio sui canali di comunicazione in riferimento alla conoscenza del particolare bene nel mercato. Una novità da conoscere.

 “L'utilizzo di una Social Strategy – ha parlare è Adriana Bacchi, collaboratrice Distretto turistico regionale Valle dei Templi  – è ancora scarsamente valutata dagli imprenditori del meridione, o almeno da una quota considerevole di questi.

Bisognerebbe, a tal proposito, individuare le strutture più valide ed educarle a investire sulle strategie di comunicazione e di vendita attuali; solo in questo modo potrebbero verificare profitti considerevoli anche nel medio lungo periodo”.

Entriamo nei particolari.

“In data 8 marzo alle ore 16:30 abbiamo deciso di pubblicare sulla pag di Visit Valle dei Templi il "post"  L'Agnello Pasquale su Linea Verde, questa comunicazione ha creato un meccanismo di "passaparola" con una portata virale portando il post a superare la soglia delle 4000 visualizzazioni in poche ore.

 Questo valore è stato sorprendente – considerando che neanche i post su La Valle dei Templi hanno ricevuto tanta attenzione dagli utilizzatori di Fb!

Per tale motivo ho voluto approfondire la mia ricerca attraverso l'analisi della keyword su Google.

L'analisi rispecchia la validità dell'effetto avuto sul canale social ovvero a che livello nazionale viene continuamente ricercata la parola "agnello pasquale" associata in ordine alle seguenti: 1. Ricetta; 2. Dolce; … ma Favara?

Troviamo l'associazione Agnello Pasquale – Favara solo alla sesta voce dell'elenco”.

In altre parole, in generale non si associa il bene “agnello pasquale” con la città di produzione “Favara”.

 “Cosa rileviamo? Si rileva – continua Adriana Bacchi – che a livello nazionale il brand Agnello Pasquale" funziona, ovvero ha il suo mercato, indipendentemente da Favara.  Cosa bisogna fare?

E' necessario accorciare i tempi, identificare il mercato e realizzare un Consorzio con cui standardizzare il prodotto e rendere così unico nel suo genere l'Agnello Pasquale di Favara; in secondo luogo, avendo individuato pochi ma validi pasticceri con una reale e concreta filiera corta alle spalle istituzionalizzare con un logo e con una piattaforma web il prodotto finito realizzato dal Consorzio.

Solo alla fine si potrà parlare di Sagra e/o di qualsiasi evento che ruoti intorno all'Agnello Pasquale.

Bisogna individuare il mercato ed i relativi stakeholders prima di progettare qualsiasi evento (prima di vendere un qualsiasi prodotto bisogna vedere con certezza chi lo comprerà!) Come?

La Social Strategy è un inizio Bisogna colmare il gap esistente nella strategia di comunicazione di quest'evento che a mio parere più che guidato dall’Amministrazione  pubblica deve diventare un pilastro portante dell'operato dei pasticceri e degli agricoltori – reali protagonisti e artefici del prodotto "Agnello Pasquale".

 

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