giovedì, 12 Marzo 2026
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    L’A.R.P.A. HA CERTIFICATO LO STATO DI AGONIA DEL NOSTRO MARE

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    mareamico 2MAREAMICO-AGRIGENTO
    L’A.R.P.A. HA CERTIFICATO LO STATO DI AGONIA DEL NOSTRO MARE E HA ANCHE INDICATO I RESPONSABILI: I PENNELLI A MARE!
     Spesso le più grosse scoperte si fanno solo per caso.
    Era il 10 dicembre del 2013 allorquando comparve una grossa macchia scura in mare a pochi metri dalla battigia della spiaggia della pubblica sicurezza. Subito fotografammo lo sverso, realizzammo un video e chiamammo Girgenti acque per chiedere conto di quanto stesse accadendo. La cosa strana fu che quella macchia si era formata, non nella solita zona dove è ubicato il pennello dello sfioro delle fogne, ma in una zona vicina. Praticamente quel giorno scoprimmo che esisteva un altro pennello che portava al largo le acque bianche. Questa era una scoperta importante perché da sempre noi inseguivamo gli sversi in mare delle fognature ed invece in questo caso le fogne arrivavano al largo con le acque bianche. Successivamente scoprimmo che il passaggio avveniva in via Salvatore Campo, nella zona alta di San Leone a causa di alcune connessioni.
    Questo can can mediatico fece svegliare l’assessore regionale Mariella Lo Bello che dispose degli accertamenti in mare mediante utilizzo della nave dell’ARPA Sicilia “Galatea” che effettivamente realizzò, con la collaborazione della Capitaneria di porto di Porto Empedocle, una serie di prelievi in mare il 13 dicembre del 2013.
    figura 4[1]I prelievi vennero fatti in 6 punti del mare tra Porto Empedocle e San leone in superficie ed in profondità, dove vi era lo sverso in mare delle condotte sottomarine ma anche vicino il porticciolo turistico di San leone e nella zona della pubblica sicurezza.
    Va subito detto che i risultati che sono venuti fuori sono disastrosi!
    Vi è presenza di azoto ammoniacale ed azoto nitroso in tutti i prelievi (normalmente non lo si dovrebbe trovare) soprattutto nel prelievo del molo di San Leone (anche se in quel momento non risultava rotto il pennello come lo è oggi). Stessa cosa per il fosforo totale e gli ortofosfati soprattutto nei prelievi di Porto Empedocle e nel cosiddetto bianco.
    In tutti i prelievi si riscontra la presenza di alcuni metalli pesanti e in particolare nei prelievi di Porto Empedocle anche la presenza del pesticida Tolclofos Metile.
    E’ stato riscontrato anche un grosso quantitativo di coliformi fecali e streptococchi fecali (74 e 115) nel prelievo fatto nel mare di fronte la Pubblica sicurezza.
    Dalla relazione dell’ARPA si evince che il mare in questione è gravemente malato ed è definito “a rischio” di non raggiungimento, entro il 2015, dei parametri richiesti dalla Direttiva europea.
    Secondo noi il fatto più grave è rappresentato dall’aver riscontrato inquinato il prelievo definito bianco effettuato a circa 4,5 chilometri delle spiagge che ci dimostra come le correnti trasportino gli inquinanti ovunque – distruggendo tutto!
    doc 5[1]Le considerazioni che facciamo sono le seguenti: la politica delle condotte sottomarine, i cosiddetti pennelli, è fallita. Vanno eliminati immediatamente tutti quelli esistenti e non vanno più autorizzati i nuovi perché sono dei sistemi che non ci danno alcuna garanzia di sicurezza e controllo. E’ di ieri la notizia che nelle nostre fognature qualche criminale aveva versato dell’olio esausto e solo per un fortuito caso, questa volta, non è finito in mare attraverso i pennelli. Per questo motivo presenteremo una proposta al parlamento siciliano di iniziativa popolare, per cancellare per sempre questo incivile e immorale sistema.
    L’ultima tragica riflessione che facciamo è la seguente: queste disastrose condizioni trovate grazie agli accertamenti dell’ARPA regionale, riguardanti il nostro mare, sono relative a quello che era la situazione del giorno 13 dicembre 2013 – in quasi totale assenza degli abitanti nella frazione balneare: non osiamo neanche pensare quale possa essere la situazione del nostro mare durante l’estate!
     
     
     
     
     

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