Costanza Palma[1]23-04-2014. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Cammarata nel corso dell’operazione scaturita dall’indagine denominata “Dolci Incontri” hanno tratto in arresto Palma Costanza, 33enne, di Cammarata, in applicazione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa in data 15 aprile u.s. dal G.I.P. del Tribunale di Termini Imerese (PA), che concordava con le risultanze investigative dei predetti militari  coordinati dal Sost. Proc. Dr. Paolo Sartorello della Procura della Repubblica del Tribunale di Termini.
La Palma è ritenuta essere responsabile, in concorso con altra donna di origine venezuelana, anch’essa colpita da provvedimento restrittivo, ma al momento irreperibile, di avere gestito delle case di prostituzione facendosi consegnare la metà dei guadagni ottenuti dall’attività di meretricio esercitata da diverse ragazze straniere, sfruttandone, per l’appunto, la prostituzione.
Contemporaneamente all’esecuzione della misura cautelare venivano sottoposti a perquisizione e contestuale sequestro gli immobili dove si svolgeva l’attività di meretricio. Si tratta di tre appartamenti dei quali due ubicati a Palermo e uno a Porto Empedocle e di una villetta sita nella periferia di Castronovo di Sicilia. Gli ignari proprietari avevano stipulato un regolare contratto di affitto con le due donne e con una 66enne colombiana residente a Palermo, anch’essa denunciata per sfruttamento della prostituzione.
Villetta sita nel Comune di Castronovo di Sicilia[1]Nel corso delle  perquisizioni sono stati rinvenuti e sequestrati due personal computer, dieci schede SIM, 15 carte ricaricabili, 2 DVR con microtelecamera, documentazione varia ed oggettistica sexy.
All’interno degli appartamenti perquisiti sono state identificate complessivamente nove ragazze di origini venezuelane e dominicane che esercitavano l’attività di meretricio, alcune delle quali sono state affidate ad una comunità che si occupa del reinserimento sociale delle donne vittime dello sfruttamento della prostituzione.
L’attività odierna è la naturale prosecuzione delle investigazioni iniziate dai Carabinieri di Cammarata dall’inizio dell’anno e che hanno già portato alla fine del mese di marzo  all’arresto di Michele Salvatore Nuara, gravemente indiziato di avere condotto  una casa di prostituzione in contrada “Giovannello – Cozzo Disi”, agro del Comune di Casteltermini, nonché di atti di lenocinio a mezzo internet, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione altrui.
In quell’occasione i militari, all’interno del casolare, sorprendevano una donna venezuelana  di 29 anni nell’atto di prostituirsi con un soggetto del luogo.
I militari dell’Arma, dopo la notifica del provvedimento e l’arresto, hanno accompagnato Palma Costanza presso la Casa circondariale “Petrusa” di Agrigento, ponendola a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

sop