“Il partito si è espresso attraverso il suo direttivo con una richiesta al sindaco di interrompere questa esperienza amministrativa. Nel rispetto dell’uomo e di un nostro tesserato abbiamo deciso di procedere a grandi, con l’invito a dimettersi seguito, in caso di una sua resistenza, successivamente e immediatamente alla richiesta di sfiducia”. Carmelo Vitello chiarisce su una questione che potrebbe sembrare banale, ma non lo è. Considerato che Manganella ha la tessera del Pd, il partito ha la necessità di parlare direttamente ad un suo tesserato e nel caso particolare di chiedergli le dimissioni, prima del dibattito sulla sfiducia.
“Manganella – continua Vitello – potrebbe domani sera, prima di iniziarsi il dibattito sulla sfiducia, licenziare la faccenda presentando le dimissioni. Se non lo farà, un minuto dopo, il Pd sarà per la sfiducia”.
Il Pd sarà per la sfiducia e i consiglieri comunali del partito contro la stessa e a favore di Manganella. Andiamolo a spiegarlo alla gente.
“Lo stesso ragionamento fatto sul sindaco – conclude Carmelo Vitello – vale per i consiglieri comunali. Devono rispettare le regole della democrazia. C’è un deliberato da rispettare e non è possibile che ognuno si comporti come preferisce. Chi è contro il partito non ha posto dentro il Pd”.
Il Pd parteciperà, con i cittadini, alla seduta del Consiglio comunale di domani sera?
“Ovviamente si – conclude il segretario cittadino – noi siamo con la gente e quello di domani sera è per noi un appuntamento importante. Non possiamo mancare”.











