“Tari, Tasi, Imu: l’aumento al massimo delle rispettive aliquote era passato in Aula senza che nessuno o quasi battesse ciglio. Eppure il provvedimento è andato a colpire diritto le tasche dei contribuenti agrigentini. Ora invece sulla proposta di introduzione dell’imposta di soggiorno, a totale carico dei turisti, apriti cielo: muri e ostacoli. Benvenuti nella città di Pirandello”. Ad affermarlo è il capogruppo Mpa, Alfonso Vassallo, il quale, rispetto ad una palese volontà di consiglieri indirizzata verso la bocciatura dell’atto deliberativo, ha ottenuto, nella seduta di ieri sera, un provvidenziale rinvio, per il quale si sono espressi favorevolmente tutte le forze politiche, ad eccezione di Forza Italia.
“E’ paradossale – spiega l’esponente autonomista – quanto stava per consumarsi. Che senso ha, mi chiedo, mettersi di traverso su un balzello, la cui applicazione va a gravare esclusivamente su chi pernotta in alberghi, residenze turistiche, case per vacanza, agriturismi, affittacamere e b&b. Ma non solo, l’incasso permetterà di non far più pagare ai nostri già martoriati contribuenti i costi riguardanti servizi importanti come l’illuminazione nella Valle dei Templi, la pulizia delle spiagge di San Leone e così via. L’introito annuale, previsto in 500 mila euro, è destinato dunque a migliorare la qualità della vita della città in termini di immagine, di servizi e di decoro. Tra l’altro partendo, a seconda della tipologia della struttura, da un minimo di 1 euro per arrivare ad un massimo di 2,50 a notte per ciascuna persona. Non comprendo, in questa ottica, neanche la contrarietà decisa e netta manifestata dalla categoria degli albergatori. Nell’apposita commissione – evidenzia il consigliere comunale – abbiamo coinvolto queste associazioni, ma ci siamo trovati di fronte un vero e proprio muro di gomma: nessun dialogo, nessun ragionamento costruttivo e propositivo. Anzi qualcuno ci ha offesi, definendo becera l’iniziativa. Da abbandonare, consapevoli forse di potere contare su alcuni settori di Aula Sollano. Per quanto mi riguarda, nel rispetto del ruolo che ricopro e nel rispetto delle famiglie agrigentine che, con enormi sacrifici, pagano regolarmente i tributi, mi batterò affinché la tassa di soggiorno, ormai in vigore ovunque, diventi operativa, anche perché, così come spiegato dal dirigente dell’Ufficio Ragioneria, la somma è stata già inserita nel bilancio pluriennale 2014-2016. Il rinvio servirà a mettere ciascun consigliere comunale di fronte alle proprie responsabilità. In sede di approvazione del previsionale di quest’anno – conclude Vassallo – vedremo quali servizi, a partire dal 2015, rischiano di essere soppressi o deficitari senza l’introduzione della tassa di soggiorno. A quel punto ci sarà un voto consapevole: gli agrigentini sapranno poi giudicare”.












