“Ancora una volta – a parlare è Mariella Vella, consigliere Ncd – a Favara assistiamo al verificarsi di un fatto grave ed increscioso, ovvero alla mancata proroga della convenzione per il servizio degli asili nido.
Non sono ancora chiari i motivi che hanno portato alla mancata proroga del servizio: se trattasi di negligente ritardo – e in questo caso sarebbe gravissimo che un’a.c. non sappia predisporre neppure gli atti necessari per il regolare svolgimento dei servizi di propria competenza e pertinenza- o se si tratta di un atto prettamente politico volto alla cancellazione del servizio – e allora la cosa sarebbe ancor più grave considerato il momento di grave crisi economica che la città si trova ad affrontare, in cui l’impegno dell’a.c. dovrebbe essere rivolto alla salvaguardia dei posti di lavoro”.
Non sono chiari i motivi del mancato rinnovo. Motivi che dovremmo conoscere tutti, dai consiglieri al semplice cittadino. Intanto, non c’è nessuna nota ufficiale dell’amministrazione comunale, come se non dovesse dare conto e ragione all’opinione pubblica sull’attuale cessazione del rapporto tra le cooperative che gestiscono il servizio e l’amministrazione.
“D’altro canto – continua Vella – appare assurdo non riuscire a garantire alla cittadinanza un minimo di servizi essenziali, ma sapere soltanto proporre ed imporre tassazioni su tassazioni. La riduzione delle spese non può prescindere dalla tutela delle fasce più deboli della società, prime tra tutti i bambini e gli anziani e dei lavoratori sia pubblici che privati che operano a garanzia dei diritti di cittadinanza e dei servizi a questi collegati.
Gli asili nido comunali sono stati finora, e devono continuare ad esserlo, un vero fiore all’occhiello dei servizi sociali della nostra città, per questo chiedo alla Giunta di predisporre con immediata solerzia tutti è atti necessari alla prosecuzione del servizio degli asili nido, sfruttando ogni possibilità ed attivandosi in tutte le direzioni per garantire alle famiglie dei lavoratori la serenità di mantenere la propria occupazione e per assicurare alla cittadinanza uno di quei pochi servizi che fino ad oggi si era riusciti a garantire”.











