venerdì, 6 Marzo 2026
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    Suocero "super sindaco" promette un super assessorato

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    Una registrazione audio racconta l’incontro tra Angelo La Russa, ex deputato regionale e Giuseppe Di Rosa, avvenuto nel Novembre del 2013, in occasione del rimpasto nella Giunta di Marco Zambuto, genero di La Russa. Giuseppe Di Rosa restò fuori dalla squadra assessoriale e organizzò una conferenza stampa al vetriolo. A questo punto entra in campo Angelo La Russa, ex deputato, ex assessore regionale e di ex è lungo l’elenco dei sui incarichi politici. Da ex non ha mai abbandonato la scena politica.
    Progetta e trasforma un legame di parentela in una carica politica. Grazie a lui nasce la carica politica del “suocero”. La particolare carica gli consente di promettere a Di Rosa un super assessorato.
    “Ti faccio fare il super assessore mettendoti in mano un settore importantissimo che ti consentirebbe a Giugno di poterti candidare perché Marco andrebbe alle politiche, diversamente alle europee.
    Se tu ci rifletti e parli solo con me… Tu mi fai simpatia… Sono anni che cerco di fare crescere Ennio … Io ti organizzo la testa e ti faccio fare il super assessore”
    E a un Di Rosa, piuttosto confuso, che gli chiede “se oggi giura la Giunta, come entro in Giunta?” La Russa risponde “Per i cazzi miei. Io ho una cosa riservata che va a ttia o a Piero Luparello”.
    Il suocero continua e in un altro passaggio della registrazione audio rassicura Di Rosa sugli spazi liberi ad Agrigento. “ Se Marco perde i due treni, il mare della politica è grande. Se Renzi va a fare il segretario, Marco va a Roma. Alle cinque ci prendiamo il caffè a casa mia… Riflettici… Ogni giorno andrai in televisione con gli spazi pagati… Entro l’una mi chiami, alle cinque ci vediamo”.
    Il suocero, in realtà il super sindaco, promette a Di Rosa un super assessorato. Questa è anche la politica ad Agrigento, meglio, questa è essenzialmente la politica nel nostro territorio, che veste e copre il marcio con pseudo programmi e si batte il petto per il bene per la città.
    “Tu devi parlare solo con me… Ci penso io”. Lui cerca di appianare la strada a Marco Zambuto, ne ha il potere e l’interesse di suocero e se nel mezzo c’è una città, questo è un fatto assolutamente marginale.

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